Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Teheran: Usa accettano nostro piano, abbiamo vinto. Ipotesi colloqui diretti

Mondo
©Ansa

Lo annuncia il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica islamica, mentre il ministro degli Esteri iraniano Araghchi precisa che per un periodo di due settimane sarà possibile il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze armate dell'Iran e tenendo in considerazione limitazioni tecniche

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"Ci congratuliamo con il popolo dell'Iran per questa vittoria e ribadiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli finali della vittoria stessa, funzionari e cittadini devono rimanere uniti e determinati". Il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica islamica annuncia, come riferiscono Cnn e New York Times, che gli Stati Uniti hanno accettato tutti i 10 punti del piano proposto da Teheran per porre fine alla guerra. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha specificato che il sì al cessate il fuoco è subordinato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e ha definito il piano in 10 punti una base per ulteriori negoziati. (GUERRA IN IRAN - IL LIVEBLOG)

La precisazione su Hormuz

Intanto il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, annunciando il sì di Teheran al cessate il fuoco di 15 giorni nella guerra con gli Usa, precisa che "se gli attacchi nei confronti dell'Iran cessano, le nostre potenti forze armate fermeranno le operazioni difensive. Per un periodo di due settimane, sarà possibile il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze armate dell'Iran e tenendo in considerazione limitazioni tecniche". 

Ipotesi colloqui diretti con Usa

Gli Stati Uniti si preparano all'ipotesi di colloqui diretti con l'Iran nei prossimi giorni. "Ci sono discussioni relative a colloqui diretti ma nulla è definitivo finché non è annunciato dal presidente o dalla Casa Bianca", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, alla Cnn. Islamabad, in Pakistan, è la sede più probabile per eventuali colloqui. Secondo l'emittente, la delegazione americana comprenderebbe il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero e emissario di Donald Trump.

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