La rielezione ha avuto luogo nella giornata di ieri, 22 marzo, durante la prima sessione della nuova legislatura dell'Assemblea Suprema del Popolo, a Pyongyang, dopo le elezioni parlamentari di metà marzo. Si tratta del terzo mandato consecutivo di Kim a capo della commissione Affari di Stato
La Corea del Nord non cambia e Kim Jong-un succede ancora una volta a sè stesso. Il leader nordcoreano, infatti, è stato rieletto come presidente della commissione Affari di Stato, la più importante posizione del principale organo di guida politica del Paese, creato nel 2016 e considerato la massima autorità locale. La conferma è arrivata dalll'agenzia di stampa statale Kcna. La rielezione di Kim Jong-un ha avuto luogo nella giornata di ieri, 22 marzo, durante la prima sessione della nuova legislatura dell'Assemblea Suprema del Popolo, a Pyongyang, dopo le elezioni parlamentari di metà marzo. Si tratta del terzo mandato consecutivo di Kim a capo della commissione Affari di Stato. Il leader del regime ricopre, tra l'altro, anche il ruolo di segretario generale del Partito dei Lavoratori.
I lavori dell'assemblea
L'assemblea che si è riunita, che di solito dura due giorni, ha in programma anche di discutere l'attuazione del piano quinquennale di sviluppo economico approvato lo scorso febbraio, oltre che possibili revisioni della costituzione. Tra i temi al vaglio potrebbe esserci pure l'eventuale inserimento formale nella Costituzione della Corea del Sud come uno "stato ostile". Con la possibile riforma costituzionale che potrebbe consolidare ulteriormente la dottrina promossa da Kim secondo cui le due Coree sono "due stati ostili l'uno all'altro.
Le congratulazioni di Putin
Nelle scorse ore, poi, il presidente russo, Vladimir Putin, si è congratulato con Kim Jong-un per la sua rielezione a Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Lo ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino. "La Russia stima molto il Suo personale impegno nel rafforzamento dei legami di amicizia e parteneriato tra i nostri Paesi", si legge in un messaggio del presidente russo al leader nordcoreano, diffuso proprio dal Cremlino.