Morto ex capo Fbi Robert Mueller, guidò l'inchiesta sul Russiagate. Trump esulta online

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Le fonti riferiscono che soffriva da tempo del morbo di Parkinson. Trump ha reagito alla notizia con un post trionfante su Truth: "Non potrà più fare del male a persone innocenti!"

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È scomparso a 81 anni Robert Mueller, direttore dell'Fbi dal 2001 al 2013. La notizia è stata diffusa dai media statunitensi e la reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si è fatta attendere.

Il ruolo nel Russiagate e le condizioni di salute

Nel 2017 il dipartimento di Giustizia lo aveva nominato consigliere speciale per guidare l'indagine sul cosiddetto Russiagate, riguardante le presunte collusioni tra il Cremlino e la campagna elettorale di Donald Trump, allora al suo primo mandato. Nel 2019 Mueller concluse che la Russia aveva interferito nelle elezioni con l'obiettivo di favorire Trump. Non è ancora nota la causa del decesso ma, a quanto viene riferito, Mueller soffriva da tempo del morbo di Parkinson.

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La reazione di Donald Trump

Donald Trump ha commentato la notizia con un post su Truth Social, esprimendo soddisfazione per la morte dell'ex procuratore speciale: "Sono contento che sia morto. Non potrà più fare del male a persone innocenti!".

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Chi era Robert Mueller

Newyorchese, classe 1944, Mueller si laureò a Princeton e si arruolò volontario nei Marines, attendendo un anno che un infortunio al ginocchio guarisse per poter partire per il Vietnam. Durante il servizio fu ferito mentre guidava un plotone in una missione di soccorso a soldati americani sotto attacco dei Vietcong, episodio per cui ricevette la Purple Heart. In seguito, Mueller conseguì la laurea in giurisprudenza alla University of Virginia Law School e iniziò la carriera legale a San Francisco, per poi entrare nell'ufficio del Procuratore degli Stati Uniti, prima in California e poi a Boston. Nel 1989 approdò al Dipartimento di Giustizia come assistente del Procuratore Generale Richard L. Thornburgh. Dopo un periodo come socio di uno studio legale di Boston, tornò al servizio pubblico a Washington e fu Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California dal 1998 al 2001, anno in cui venne nominato direttore dell'FBI da George W. Bush. Dopo l'11 settembre guidò la trasformazione dell'agenzia in chiave antiterrorismo, opponendosi alla sua divisione in due strutture separate. Le indagini sul cosiddetto Russiagate - che non portarono a incriminazioni formali del presidente - gli valsero l'odio sempiterno di Donald Trump.

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