Dimissioni capo antiterrorismo Usa, Fbi indaga per diffusione di informazioni riservate
MondoSecondo alcune fonti, le indagini erano state avviate prima della decisione di Joe Kent di dimettersi. L’ex capo antiterrorismo ha lasciato il suo ruolo il 17 marzo a causa della propria contrarietà alla guerra in Iran
È sotto indagine dell’Fbi Joe Kent, l’ormai ex direttore del Centro antiterrorismo Usa che il 17 marzo si è dimesso perché contrario alla guerra in Iran. Il Federal Bureau sta indagando per accertare se abbia diffuso o meno informazioni riservate. Lo riporta Semafor citando quattro fonti, secondo le quali l'indagine è stata avviata prima delle dimissioni di Kent in disaccordo sulla guerra in Iran (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). L'ipotesi di reato riguarda una possibile diffusione di informazioni classificate, in un fascicolo aperto nelle settimane precedenti. L'uscita di scena di Kent matura in un clima di profonda tensione con il Presidente Donald Trump, originata da divergenze strategiche sulla gestione del conflitto con l'Iran.
Le dimissioni
Nel post pubblicato su X che accompagna la fotografia della lettera di dimissioni inviata al presidnete Trump, Joe Kent spiega dettagliatamente le motivazioni che lo hanno spinto alle dimissioni. "Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran”, si legge. “L'Iran - prosegue - non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana". Poi l'invito al numero uno della Casa Bianca: "Prego che lei rifletta su ciò che stiamo facendo in Iran e per conto di chi lo stiamo facendo. È il momento di un’azione coraggiosa. Può invertire la rotta e tracciare un nuovo percorso per la nostra nazione, oppure può permettere che scivoliamo ulteriormente verso il declino e il caos. Lei ha le carte in mano”.
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La reazione della Casa Bianca
Donald Trump non ha preso bene le dimissioni del suo capo del Centro antiterrorismo, nominato direttore solo pochi mesi fa, il 31 luglio 2025. "Sono felice che sia fuori, sosteneva che l'Iran non era una minaccia", ha detto il presidente statunitense commentando la vicenda. "Era un bravo ragazzo ma molto debole sulla sicurezza", ha aggiunto. Le critiche all’ormai ex capo del centro antiterrorismo sono arrivate anche dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt secondo la quale nella lettera di dimissioni di Kent "ci sono molte false affermazioni".