Trump e il restyling della Casa Bianca: dalla sala da ballo ai capitelli
MondoIl costo per la costruzione del locale adibito alle cerimonie in pochi mesi è già lievitato da 200 a 400 milioni di dollari, mentre la capienza è passata da circa 900 posti iniziali fino a 1.350. Lo stile richiama la Grand Ballroom di Mar-a-Lago: decorazioni in foglia d'oro, lampadari di cristallo e cassettoni decorati sul soffitto in stile barocco
Non c'è solo la guerra nei pensieri di Donald Trump. Il presidente americano prosegue nel piano di ristrutturazione della Casa Bianca, e della sua nuova sala da ballo, pensata per le cerimonie in grande stile. “Per 150 anni, presidenti, amministrazioni e personale della Casa Bianca hanno desiderato a lungo uno spazio per eventi di grandi dimensioni all'interno del complesso della Casa Bianca, in grado di ospitare un numero di ospiti nettamente superiore a quello attuale”. Si legge sul sito ufficiale della Casa Bianca nell’annuncio dell’avvio ai lavori di costruzione della Sala da Ballo voluta dall’attuale presidente. Il progetto, approvato all’unanimità dalla Commissione delle Belle Arti degli Stati Uniti lo scorso 19 febbraio, è in fase di revisione da parte della Commissione Nazionale per la Pianificazione della Capitale, mentre il giudice della Corte Distrettuale degli Usa Richard Leon, continua ad esprimere scetticismo. Molti, tuttavia, continuano a chiedersi: come sarà la maestosa sala da ballo e quanto costerà la sua costruzione ai contribuenti?
La sala da ballo della Casa Bianca
Il presidente Trump continua, dunque, a portare avanti l’ambizioso progetto di trasformazione della sua residenza, traendo ispirazione dalla sua dimora privata in Florida. Il costo per la costruzione della Sala da Ballo più chiacchierata d’America è già lievitato da 200 a 400 milioni di dollari, mentre la capienza è passata da circa 900 posti iniziali fino a 1.350 persone. La conclusione dei lavori è prevista per l'estate del 2028. Lo stile richiama la Grand Ballroom di Mar-a-Lago, completata nel 2005 per 40 milioni di dollari: decorazioni in foglia d'oro, lampadari di cristallo e cassettoni decorati sul soffitto, opulento stile barocco e richiami alla Reggia di Versailles. L'esterno della nuova struttura sarà invece in linea con l'architettura neoclassica della Casa Bianca. Un diagramma dell'edificio proposto mostra una serie di finestre ad arco, un portico a doppia altezza e colonne corinzie. Poco dopo l’annuncio del progetto all'inizio di dicembre, l’ architetto capo James McCrey si era dimesso a causa di divergenze con il Tycoon in merito all’aumento delle dimensioni della sala, riporta il Washington Post. McCrey è stato poi sostituito da Shalom Baranes che è ora alla guida del progetto.
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Il comunicato della Casa Bianca
"La Sala da Ballo di Stato della Casa Bianca sarà un'aggiunta preziosa e raffinata, con una superficie totale di circa 90.000 piedi quadrati (circa 8.360 metri quadrati) di spazio finemente progettato e realizzato con cura, con una capienza di 650 posti a sedere, un aumento significativo rispetto ai 200 posti a sedere della East Room della Casa Bianca. La Sala da Ballo della Casa Bianca sarà separata dall'edificio principale della Casa Bianca, ma allo stesso tempo il suo tema e il suo patrimonio architettonico saranno pressoché identici. Lo spazio sorgerà dove si trovava la piccola ala est. L'ala fu costruita nel 1902 e da allora è stata ristrutturata e modificata numerose volte, con l'aggiunta di un secondo piano nel 1942".
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Trump e i capitelli corinzi dorati
L'appartamento di Trump nella Trump Tower era caratterizzato da colonne con capitelli corinzi dorati, gusto che si ritrova invariato nella residenza di Mar-a-Lago in Florida, i cui interni videro i suoi architetti cancellare l'originario stile spagnolo. Questa predilezione per una versione ridondante dello stile di Versailles ai tempi del Re Sole risulta però in contraddizione con lo stesso ordine esecutivo firmato da Trump nell'agosto scorso, intitolato Making Federal Architecture Beautiful Again, con cui ha stabilito per legge quali stili architettonici evitare negli edifici pubblici — in cima alla lista nera figurano il brutalismo e il decostruttivismo di Frank Gehry — e quali invece promuovere, ovvero l'architettura classica e neoclassica nelle varianti elencate al comma c dell'articolo 3 del documento. Il punto è che l'ossessione di Trump per l'oro e per gli elementi più sfarzosi e ridondanti del repertorio decorativo non ha in realtà nulla a che fare con il classico e il neoclassico che il suo stesso decreto intende celebrare. Anche ricordando che gli edifici greci erano in origine policromici, il trionfo dell'oro e del décor pompier di cui Trump è da sempre invaghito rimane comunque estraneo a qualsiasi autentica tradizione classica.