Con lui ci sono nuove persone sotto inchiesta per la strage di Capodanno. Intanto è attesa per fine marzo una possibile svolta nei rapporti investigativi tra gli inquirenti svizzeri e quelli italiani. Il primo incontro operativo tra i pm della Procura di Roma e quelli del Cantone delle Vallese è in programma in una data compresa tra il 23 e 27 marzo prossimi. Un'informativa della polizia ipotizza il riciclaggio dei Moretti
Proseguono le indagini legate alla strage di Capodanno a Crans-Montana e risultano esserci cinque nuovi indagati nell'ambito dell'inchiesta svizzera sul rogo del Constellation che ha causato 41 morti e 115 feriti. Tra i nuovi indagati, infatti, c'è anche il sindaco della cittadina svizzera, Nicolas Féraud che dovrà rispondere delle stesse accuse contestate ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar, a Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana e al suo predecessore Ken Jacquemoud: incendio, omicidio e lesioni colpose. Lo riportano Corriere della Sera e Repubblica. Nel frattempo, un'informativa della polizia ipotizza anche il riciclaggio dei Moretti.
I nuovi indagati
I nuovi indagati - tutti con ruoli importanti nell'amministrazione della località vallese- sono anche Kévin Barras, consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza, oggi deputato supplente nel Parlamento vallese, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, tutti con passate o attuali deleghe sui controlli tra Crans e Chermignon, municipio poi annesso al primo.
I rapporti investigativi tra Italia e Svizzera
Intanto è attesa per fine marzo una possibile svolta nei rapporti investigativi tra gli inquirenti svizzeri e quelli italiani. Il primo incontro operativo tra i pm della Procura di Roma e quelli del Cantone delle Vallese è in programma in una data compresa tra il 23 e 27 marzo prossimi. Proprio inei giorni in cui la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, titolare del fascicolo, vuole far ripartire gli interrogatori sentendo, in particolare, Rozerin Ozkaytan, la fotografa del Constellation, rimasta ferita e dimessa dall'ospedale nelle scorse settimane. "Mi auguro che il pubblico ministero elvetico dia un'accelerazione alle indagini perché non possiamo avere tempi lunghi, vista la gravità del dramma, e poi anche l'allargamento delle indagini per l'accertamento delle responsabilità comunali, del sindaco e dell'assessore alla sicurezza, e una valutazione ad hoc sulla gestione dei soccorsi che sono stati molto deficitari", ha sottolineato l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di una delle ragazze italiane rimaste ferite.
La missione in Svizzera
La missione in Svizzera dovrebbe consentire agli inquirenti italiani di poter osservare più attentamente il dossier dell'inchiesta, tranto da poter selezionare gli atti utili per l'inchiesta italiana e per la loro successiva formale trasmissione, che dovrà essere comunque convalidata da Sion per ogni singolo documento. Si tratterà, comunque, del primo passo concreto nel processo di "cooperazione rafforzata" definito il 19 febbraio scorso a Berna nel vertice tra il procuratore capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, e la procuratrice generale Béatrice Pilloud.
Informativa della Polizia ipotizza il riciclaggio dei Moretti
Nel frattempo, l'ipotesi di riciclaggio si fa sempre più concreta nell'inchiesta che punta anche a chiarire i movimenti di denaro delle società di Moretti e Maric. Lo scenario investigativo viene reso noto nelle ricostruzioni degli assetti societari degli inquirenti svizzeri che rivelano diverse presunte anomalie. "Le principali criticià potrebbero portare a reati a monte legati al riciclaggio di denaro e potrebbero includere una cattiva gestione, falsificazione di documenti, frode assicurativa e gravi reati fiscali", si legge in un passaggio dell'informativa della polizia federale. "Potrebbero inoltre essere stati commessi anche reati che comportano la percezione illegali di prestazioni previdenziali o assistenziali", riferisce ancora la nota.
Il riferimento alla criminalità corsa
All'interno dell'informativa della polizia è presente anche un riferimento alla criminalità corsa. "Se vogliamo trovare un legame col banditismo corso possiamo dire che, in generale, le organizzazioni corse investono spesso nel settore dello svago (bar, ristoranti, casino), un settore nel quale Jacques Moretti è attivo da anni in Francia e Svizzera", si legge. E, ancora, la gestione dei Moretti viene accostata a un famoso schema fraudolento: "L'esistenza di un presunto allestimento finanziario criminale può essere paragonato a uno schema Ponzi, in particolare nella misura in cui l'impero della coppia Moretti in Svizzera si basa solo sulla concessione di prestiti ottenuti in modo presumibilmente indebito. Questo impero si è continuamente evoluto prestando una struttura vuota, piena di ipoteche, come nel caso de Le Constellation che, nel corso degli anni, ha acquisito altri bar e ristoranti nei distretti di Crans-Montana e Lens, aumentando i suoi debiti ipotecari concessi dalle istituzioni finanziarie, mentre mostrava verso l'esterno un successo commerciale fittizio, con l'esposizione di auto di lusso in leasing per conto della società".