Le immagini mostrano i primi 18 secondi e l'istante esatto in cui una candela pirotecnica tocca la schiuma fonoassorbente del soffitto che poi, a distanza di pochissimi istanti, inizia a prendere fuoco
Un nuovo video, mai visto prima d'ora, testimonia l'inizio della tragedia di Capodanno nel locale "Le Constellation" a Crans-Montana. In particolare, la breve clip mostra i primi 18 secondi e l'istante esatto in cui una candela pirotecnica tocca la schiuma fonoassorbente del soffitto che poi, a distanza di pochissimi istanti, inizia a prendere fuoco.
Il nuovo documento
Il nuovo documento è stato inserito nel dossier dell'inchiesta, condotta dalla procura di Sion, sul rogo in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste gravemente ferite. Nelle immagini, entrando nel dettaglio, si può riconoscere Cyanne, la cameriera del locale, che indossa un casco, mentre è sulle spalle di un collega. Ha in mano due bottiglie di Champagne a cui sono legate le candele. La ragazza, quindi, alza il braccio destro e appoggia la bottiglia al soffitto che prende ben presto fuoco. Nessuno, in un primo momento, sembra farci caso e la festa va avanti con la musica a tutto volume e la stessa ragazza che si lascia alle spalle l'incendio proseguendo a muoversi per il locale con le bottiglie in mano. La giovane dipendente resterà bloccata nel locale e perderà la vita tra le fiamme di lì a poco.
La testimonianza del capo dei pompieri di Crans-Montana
"Non ne ho idea". Così David Vocat, il capo dei pompieri di Crans-Montana, ha risposto durante un recente interrogatorio agli investigatori che gli avevano chiesto se fosse "a conoscenza" del fatto che "un materiale ignifugo può, con il tempo, alterarsi e diventare un combustibile fortemente infiammabile". E' quanto emerso ad alcuni giorni di distanza dalla testimonianza dell'uomo. "Ha mai, nella sua carriera, affrontato una schiuma acustica che si è infiammata?". "No" è ciò che si legge nel verbale agli atti dell'inchiesta della Procura vallese sull'incendio al "Le Constellation". "Cosa sa della resistenza al fuoco delle schiume acustiche?" hanno proseguito gli inquirenti. La risposta: "Nessuna idea. Delle schiume, come già detto, a livello di isolamento periferico sì, ma non acustico". Altra domanda: "Sa se esistono regolamenti precisi per la posa di un tale materiale in un edificio pubblico?". Vocat ha risposto: "Nulla. Non ne ho alcuna idea. Penso che non sia nel ruolo di un comandante del fuoco conoscere queste cose. Ci sono gia tante cose che dobbiamo sapere". Uno degli inquirenti chiede: "Conosce le categorie di resistenza al fuoco europee e a cosa corrispondono nelle norme svizzere?". "Ho conoscenza di EI 30, 60 e 90 che sono porte tagliafuoco. Niente in materiali. Mi parla di categorie M. Non ne so niente. Le vecchie norme delle porte erano T30, che equivale a 30 minuti di resistenza al fuoco".