Ue valuta rafforzamento della missione navale Aspides. Tajani: Pronti a tutelare commerci

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Tra gli elementi al vaglio di Bruxelles ci sono i contributi navali dei Paesi Ue e la capacità della missione di intercettare le minacce. Intanto, dal 14 marzo l’Italia ha assunto il comando della forza navale dell’Unione europea che controlla la sicurezza del traffico marittimo nel Mar Rosso: il comandante nominato è il contrammiraglio Milos Argenton

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L’Unione europea sta vagliando la possibilità di rafforzare la missione navale Aspides. Secondo fonti europee la decisione non sarà immediata ma sono in corso valutazioni interne su come utilizzare al meglio gli strumenti già a disposizione e su un eventuale adattamento del mandato. Il tema, infatti, stando a fonti europee, sarà oggetto di una riflessione, guidata dall'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, alla riunione dei ministri degli Esteri domani. Tra gli elementi al vaglio figurano i contributi navali dei Paesi Ue e la capacità della missione - che attualmente opera nel mar Rosso, nel golfo Persico e nel golfo di Aden - di intercettare le minacce.

Italia prende comando della missione

Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani che, parlando al Tg4 in merito agli sviluppi della guerra del Golfo, ha affermato: "Siamo pronti a rafforzare la missione Aspides per tutelare i nostri commerci". Infatti, dal 14 marzo è l’Italia ad aver assunto il comando della forza navale europea per la sicurezza del traffico marittimo nel Mar Rosso. Il contrammiraglio Milos Argenton è stato nominato comandante della missione Ue. Secondo quanto si apprende, il passaggio di consegne ufficiale avverrà la prossima settimana a bordo di nave Rizzo attualmente nel Mar Rosso.

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