Da Zurigo agli Emirati Arabi Uniti, Sarah Ferguson mantiene un profilo riservato dopo la pubblicazione delle sue email compromettenti con Jeffrey Epstein. Tra cliniche di benessere, vacanze invernali e spostamenti strategici con le figlie, l’ex duchessa di York cerca privacy e sostegno, contando anche su contatti facoltosi del Medio Oriente per gestire le conseguenze dello scandalo
Sarah Ferguson, ex moglie e poi ancora convivente dell’ex principe Andrea, continua a restare lontana dai riflettori dopo che la pubblicazione delle email con Jeffrey Epstein ha riacceso l’attenzione internazionale sulla sua figura. L’ex duchessa di York ha scelto di muoversi tra cliniche di lusso, località montane e destinazioni internazionali, adottando una strategia di estrema discrezione per proteggere la propria privacy e gestire le conseguenze personali e familiari dello scandalo.
Il rifugio svizzero: Paracelsus Recovery Clinic
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Ferguson ha trascorso gran parte di gennaio presso la Paracelsus Recovery Clinic di Zurigo, una struttura di alto livello specializzata in programmi di recupero della durata di un mese. L'ex duchessa avrebbe scelto questa clinica non solo per ricevere cure mediche e supporto psicologico, ma anche per la possibilità di restare isolata dalla pressione mediatica. La struttura, che vanta 15 esperti medici, chef e autista personale, ha accolto Ferguson come cliente abituale, offrendo un ambiente familiare e discreto. Fonti elvetiche hanno raccontato come l'ex duchessa sia "assolutamente distrutta" dall'esposizione delle email con Epstein e che il Paracelsus rappresenti un rifugio sicuro dove può affrontare momenti di fragilità senza giudizio.
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Le email compromettenti con Epstein
Le corrispondenze emerse tra Ferguson e Jeffrey Epstein, datate tra il 2010 e il 2011, mostrano interazioni personali e richieste di sostegno economico. In alcuni messaggi, Ferguson esprime gratitudine e affetto verso Epstein, mentre in altri manifesta irritazione o preoccupazione per la sua situazione finanziaria. Alcune email rivelano anche contatti riguardanti la figlioccia Poppy Cotterell e dettagli privati delle figlie Eugenia e Beatrice. La pubblicazione di questi messaggi da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense ha generato grande imbarazzo, contribuendo alla scelta di Ferguson di ritirarsi temporaneamente dalla vita pubblica e di muoversi lontano dalla Gran Bretagna per tutelare la propria privacy.
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Spostamenti tra Medio Oriente e Alpi francesi
Dopo il soggiorno in Svizzera, Ferguson avrebbe visitato le Alpi francesi e gli Emirati Arabi Uniti. Fonti del Daily Mail spiegano che l’ex duchessa si muove strategicamente, spesso aggregandosi agli impegni mondani delle figlie per restare sotto il radar dei media. Recenti spostamenti includono viaggi a Doha per Art Basel, la Florida insieme a Mapelli Mozzi, e località sciistiche francesi come Gstaad. Questi spostamenti, combinati con soggiorni in strutture esclusive, le permettono di affrontare il periodo di crisi senza esporsi inutilmente, mantenendo un profilo basso pur restando attiva a livello sociale e familiare.
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Strategie di discrezione e "couch-surfing"
Secondo quanto riferito da una fonte al Mail on Sunday, Ferguson adotta una forma di "couch-surfing": cambia alloggio ogni pochi giorni, informa amici e collaboratori della destinazione solo dopo essersi spostata, e evita qualsiasi contatto con fotografi o giornalisti. Questo metodo le consente di muoversi con sicurezza e riduce il rischio di apparire sorpresa o afflitta, proteggendo così la propria immagine e quella delle figlie.
Sostegno finanziario e relazioni internazionali
Il biografo Andrew Lownie suggerisce che Ferguson potrebbe contare su sostegno finanziario di contatti facoltosi nei Paesi del Golfo, tra Dubai, Bahrain e Qatar. In Medio Oriente, l’ex duchessa viene trattata con rispetto e considerata una figura di rilievo, indipendentemente dal titolo nobiliare, offrendo sicurezza economica e privacy in un contesto in cui la notorietà legata allo scandalo Epstein è meno rilevante. Questo network internazionale, unito alla gestione oculata degli spostamenti, consente a Ferguson di affrontare il momento difficile senza compromettere ulteriormente la propria posizione sociale e familiare.