Caso Epstein, arrestato a Londra l’ex ambasciatore Peter Mandelson

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Come rivela Sky News, l'ex rappresentante del Regno Unito negli Usa è stato arrestato dagli agenti di Scotland Yard nell'ambito dell'indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. A inizio febbrio era partita l'indagine a carico del 72enne, dopo che il governo Starmer ha trasmesso le conversazioni private tra i due

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Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, è stato arrestato oggi a Londra dagli agenti di Scotland Yard. Le manette nei confronti dell'ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair, secondo quanto riferisce Sky News, sono scattate nell'ambito dell'indagine penale su informazioni e documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein.

La rimozione dall'incarico e l'indagine penale

L'arresto segue di pochi mesi la rimozione dall'incarico diplomatico, avvenuta lo scorso settembre, quando sono emersi i primi dettagli sulla profondità del legame che intercorreva tra il 72enne ed Epstein, morto in carcere nel 2019 prima di affrontare il processo per traffico sessuale di minorenni. All'inizio di febbraio, la polizia ha avviato un'indagine su Mandelson dopo che il governo del primo ministro Keir Starmer ha trasmesso le comunicazioni private tra i due. Il 19 febbraio scorso è scattato un arresto "lampo" anche per l'ex principe Andrea. Il fratello di re Carlo III è indagato - anche in questo caso - con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.

Nel mirino le comunicazioni Mandelson-Epstein tra il 2009 e il 2010

Il fermo, disposto dalla Metropolitan Police, è scattato dopo le perquisizioni nelle residenze di proprietà di Mandelson a Londra e nel Wiltshire, sud-ovest dell'Inghilterra. Dalle email pubblicate negli Usa sullo scandalo Epstein emergerebbero fughe di informazioni riservate tra il 2009 e il 2010 relative alla stretta fiscale ai bonus dei banchieri e al maxi intervento dell'Ue, valore 500 miliardi di euro, per il salvataggio degli istituti di credito dopo il crack di Leham Brothers.

La bufera politica in Uk

La vicenda dell'ex eminenza grigia, scelta da Starmer prima come consigliere e poi come inviato britannico a Washington, aveva scatenato una bufera politica sul primo ministro laburista compromettendone fortemente la sua leadership. Poco prima dell'arresto, il ministro Darren Jones aveva riferito alla Camera dei Comuni affermando che la prima tranche di documenti relativi alla nomina di Mandelson a inviato britannico negli Usa sarà pubblicata a partire dal prossimo mese, come chiesto a gran voce dai partiti d'opposizione. Jones ha aggiunto che uno di questi documenti è oggetto dell'indagine in corso della polizia di Londra su Mandelson e, pertanto, sarà pubblicato in una data successiva in accordo con Scotland Yard.

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