A chiedere di posticipare l’incontro, che si sarebbe dovuto tenere a Tolosa il 9 e 10 aprile, sarebbe stata la premier italiana. Il rinvio sarebbe stato richiesto prima del battibecco sul caso dell’uccisione dell'attivista di destra a Lione, anche se sembra sottolineare come i rapporti tra Roma e Parigi restano difficili su diversi fronti
Il vertice bilaterale tra Italia e Francia, che si sarebbe dovuto tenere a Tolosa il 9 e 10 aprile, è stato posticipato. La richiesta, secondo quanto trapelato da fonti diplomatiche, sarebbe stata fatta dalla premier Giorgia Meloni. Non si sa quali siano le ragioni di questa richiesta, che sarebbe avvenuta il 12 febbraio scorso a margine del summit dell'Ue in Belgio. Meloni avrebbe proposto che questo incontro ad alto livello si tenga dopo il G7 del 15-17 giugno, sulle rive del Lago di Ginevra. "Naturalmente, ci adatteremo alle richieste italiane, data la forte volontà del presidente di promuovere un ambizioso rapporto franco-italiano”, ha detto una fonte vicina al presidente Macron. Il rinvio comunque sembra sottolineare come i rapporti tra Roma e Parigi restano difficili su diversi fronti.
La tensione tra Meloni e Macron
La richiesta di rinvio del vertice sembra in ogni caso essere arrivata circa 10 giorni fa, il che farebbe escludere che il posticipo sia arrivato a causa delle ultime frizioni tra i due leader dopo l'uccisione dell'attivista di destra ucciso a Lione. Da quell’evento era sorto un battibecco a distanza, dopo che Macron aveva osservato, a seguito di un post della premier, che "i nazionalisti sono i primi a commentare gli affari altrui". Piccata la replica di Meloni che, in un’intervista a Sky TG24, oltre a dirsi stupita per quest'affermazione aveva ricordato come la Francia avesse dato per decenni asilo ai brigatisti rossi.
I rapporti tra Italia e Francia
A testimoniare le tensioni nel rapporto tra Francia e Italia in questo periodo ci sono anche le difficoltà ad attuare compiutamente gli accordi del Trattato del Quirinale che - come sottolineato da fonti francesi - proprio Macron ha fortemente voluto dopo averlo avviato nel 2017 e "concluso con Mario Draghi con il sostegno del presidente Mattarella". In vigore dal primo febbraio 2023, si tratta di un accordo bilaterale di cooperazione rafforzata tra Italia e Francia che ha l'obiettivo di consolidare i rapporti strategici in politica estera, difesa, sicurezza, economia, cultura e migrazioni, strutturando consultazioni regolari. I rapporti tra Macron e Meloni però non sono mai stati facili ed è dovuto intervenire più volte anche il presidente Mattarella per ricucire alcuni strappi. Già nell'ottobre 2022 crearono tensione le parole di Laurence Boone, ministra per gli Affari europei del governo francese, che disse: “Vogliamo lavorare con Roma ma vigileremo su rispetto dei diritti e delle libertà". A stretto giro arrivò la secca replica di Meloni: "No alle ingerenze dall'estero".