Non solo Claps e Barnett, Danilo Restivo forse dietro un altro femminicidio in Uk

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L’uomo, condannato per i due femminicidi, sta scontando la detenzione in un carcere inglese. Il collegamento di Restivo con l’uccisione della studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin è tornato sulle pagine di cronaca dopo l’inchiesta portata avanti dalla Bbc. Già due anni fa, però, Pablo Trincia ne aveva parlato nel podcast dedicato a Elisa Claps - Dove nessuno guarda

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Sta scontando due pene per due femminicidi diversi ma potrebbe essere responsabile anche di un terzo. Danilo Restivo è l’uomo che il 12 settembre 1993 uccise la 16enne di Potenza Elisa Claps; ma è anche colui che il 12 novembre 2002 a Bournemouth, Inghilterra, tolse la vita a Heather Barnett, sarta e madre di due figli. Potrebbe però esserci l’ombra di Restivo dietro anche a un altro feroce femminicidio commesso nel Regno Unito: quello di una studentessa sudcoreana di nome Jong-Ok Shin, accoltellata a morte in strada sempre a Bournemouth nel 2002. Il caso in questi giorni è tornato sulle pagine di cronaca grazie a un’inchiesta giornalistica realizzata dalla redazione di Panorama, trasmissione investigativa e di approfondimento della Bbc. Al momento, in carcere per il femminicidio della giovane asiatica, c’è Omar Benguit: già noto alle autorità per problemi di droga e precedenti per aggressioni con coltello. Per i giornalisti che hanno seguito l’inchiesta però si tratta solo di un grande, terribile errore della polizia. Ma la Bbc non è la prima a collegare Restivo con il caso Jong-Ok Shin: Pablo Trincia ne aveva già parlato nel podcast prodotto da Sky Italia e Sky TG24 e realizzato da Chora Media uscito nel 2023. 

Chi è Danilo Restivo

Per comprendere meglio l’evoluzione di queste indagini è necessario fare un passo indietro. Danilo Restivo è stato al centro della cronaca nera italiana e non solo per molti anni. Il suo nome è emerso per la prima volta durante le indagini per la scomparsa della giovane studentessa potentina Elisa Claps. Di lei si sono inspiegabilmente perse le tracce la mattina del 12 settembre 1993. Per ben 17 anni il suo corpo non è mai stato ritrovato e nessuna persona condannata. I resti della 16enne, ormai mummificati, sono stati trovati solo nel marzo del 2010 nel sottotetto della chiesa di Potenza. In questi anni Danilo Restivo è stato libero di muoversi, spostarsi in Inghilterra e commettere un altro terribile femminicidio: nel 2002 il corpo mutilato della sarta Heather Barnett è stato trovato nel bagno della sua casa, a Bournemouth, dai due figli minorenni. L’uomo, accertato come responsabile dei due delitti, ora si trova in un carcere inglese dove sta scontando 30 anni di detenzione per la morte di Claps e 40 per quella di Barnett.

 

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Il terzo delitto

Jong-Ok Shin era una studentessa sudcoreana che viveva a studiava a Bournemouth, in Inghilterra. Conosciuta dagli amici come Oki, è stata uccisa nel 2002 mentre tornava a casa da un nightclub. Il presunto killer, Omar Benguit, è stato arrestato poco tempo dopo: l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati legati a droga e aggressioni e ed è stato definitivamente condannato nel 2005. Benguit, però, potrebbe essere in carcere da innocente. La denuncia della Bbc arriva dopo lunghe e accurate indagini che avrebbero fatto emergere gravi errori e scorrettezze nel lavoro della polizia. L'inchiesta giornalistica ha preso in esame alcune immagini di una telecamera di sorveglianza stradale a circuito chiuso che sembrano smentire del tutto ogni somiglianza di Omar Benguit con il profilo dell'uomo identificato come l'assassino. E avvalorare viceversa quella con Restivo che era stato inizialmente coinvolto ma poi scagionato dopo la condanna di Beguit. 

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Errori della polizia

Stando alla ricostruzione giornalistica della Bbc, alcuni detective della Dorset Police e inquirenti della procura avrebbero di fatto indotto almeno 13 testimoni a ritoccare le loro deposizioni oltre che a mentire platealmente in tribunale allo scopo "di incastrare" l'imputato portato da loro alla sbarra. Gli investigatori sarebbero addirittura arrivati a screditare un potenziale alibi di Benguit, come confermato apparentemente da alcune intercettazioni telefoniche. Indagini veloci e approssimative portate avanti, secondo la testata britannica, per chiudere rapidamente un caso che aveva suscitato grande clamore e distogliere l’attenzione da Restivo, fin dall’inizio non sottoposto ad adeguati approfondimenti.

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Storia già raccontata da Trincia

Come anticipato, la Bbc non è la prima a far emergere il possibile errore giudiziario commesso contro Omar Benguit nel caso Jong-Ok Shin. Nel 2023, a trent’anni dalla morte di Elisa Claps, Sky Italia e Chora Media hanno pubblicato un podcast scritto e narrato da Pablo Trincia che ripercorre la storia della studentessa di Potenza. In una puntata in particolare, la numero 3, la narrazione si allontana un attimo dall’Italia per concentrarsi su Bournemouth, in Inghilterra: Trincia è andato sul posto per raccogliere informazioni e capire come sia possibile che, in carcere per il femminicidio della studentessa sudcoreana, ci sia Omar Benguit e non Danilo Restivo nonostante molti indizi portassero a lui e altrettanti scagionassero Benguit. In Inghilterra Trincia ha parlato anche con Amie, la sorella di Benguit, che ha raccontato il processo e la condanna del fratello nonostante le mille contraddizioni all’interno delle indagini. 

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