Groenlandia, leader Ue: “Appartiene al suo popolo”. Trump non esclude esercito

Mondo
©Getty

Il presidente Usa Donald Trump torna a ribadire le sue mire sull'isola. Macron, Merz, Meloni, Tusk, Sánchez, Starmer e Frederiksen con una nota congiunta: "Il Regno di Danimarca fa parte della Nato. La sicurezza nell'Artico deve essere garantita collettivamente, rispettando i principi di sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini". Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai parlamentari che l'obiettivo di Trump è quello non di invadere ma di acquistare l'isola dalla Danimarca

ascolta articolo

Donald Trump e il suo team stanno valutando diverse opzioni per l'acquisizione della Groenlandia e l'utilizzo delle forze armate Usa a tal fine è "sempre un'opzione a disposizione del comandante in capo", ha dichiarato la Casa Bianca alla Reuters. Già in precedenza si erano diffuse voci secondo cui Washington sarebbe pronta a occuparsi della questione più o meno tra due mesi. Posizione a cui avevano duramente replicato, con una nota congiunta, i leader europei: "La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia", scrivono il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro italiano Meloni, il primo ministro polacco Tusk, il primo ministro spagnolo Sánchez, il primo ministro britannico Starmer e il primo ministro danese Frederiksen. Intanto la Groenlandia e la Danimarca hanno chiesto un incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio.

"La sicurezza dell'Artico è priorità fondamentale per l'Europa"

"La sicurezza dell'Artico rimane una priorità fondamentale per l'Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. La Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi", dichiarano i leader nella nota congiunta. E ancora: "Noi e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per garantire la sicurezza dell'Artico e scoraggiare gli avversari. Il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell'Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l'integrità territoriale e l'inviolabilità dei confini".

La Danimarca rafforza la sua presenza militare in Groenlandia

Intanto il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha annunciato l'intenzione del suo Paese di "rafforzare la presenza militare in Groenlandia. Ma avremo anche una presenza Nato più ampia, con più esercitazioni". Il ministro - citato dall’agenzia nazionale Ritzau - ha poi precisato che la Danimarca, e quindi anche la Groenlandia, sono membri dell'alleanza di difesa Nato con gli Stati Uniti. "Vorrei sottolineare che la Groenlandia fa parte del Commonwealth danese. Non mi risulta che qualcuno a livello internazionale lo metta in discussione", ha aggiunto.

Starmer rigetta critiche a Trump: "È un alleato, non una minaccia"

Il presidente americano Donald Trump è un alleato affidabile, "non una minaccia per l'Europa", ha poi sostenuto un portavoce del premier britannico Keir Starmer, ridimensionando la portata della reazione dei leader europei. Incalzato sull'argomento dai giornalisti nel briefing di giornata di Downing Street, il portavoce ha aggiunto che Starmer conserva "buone relazioni" con Trump, sottolineando come la cosiddetta "relazione speciale" resti vitale e come Usa e Regno Unito siano i due "più stretti alleati" al mondo da decenni. 

Approfondimento

Groenlandia, perché Trump la vuole: dalle terre rare al mare

Trump replica all’Ue: "Protezione Usa sarebbe meglio"

"Il presidente Trump ritiene che la Groenlandia sia una posizione strategicamente importante, fondamentale dal punto di vista della sicurezza nazionale, ed è fiducioso che i groenlandesi sarebbero serviti meglio se protetti dagli Stati Uniti dalle moderne minacce nella regione artica", ha poi dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, alla Cnn, sottolineando - dopo la nota dei leader Ue - che il presidente statunitense "è impegnato a stabilire una pace a lungo termine in patria e all'estero".

Premier Groenlandia: "Trump non può prendere il Paese perché lo vuole"

Anche il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, è tornato a rispondere a Donald Trump affermando che non può prendere il controllo del territorio "perché lo vuole lui". "In una situazione in cui il presidente americano ha nuovamente affermato che gli Stati Uniti prendono molto sul serio la Groenlandia, questo sostegno da parte dei nostri alleati nella Nato è molto importante e inequivocabile", ha detto dopo la nota congiunta di supporto da parte dei leader europei. "Ancora una volta - sostiene Nielsen - esorto gli Stati Uniti a cercare un dialogo rispettoso attraverso i corretti canali diplomatici e politici e utilizzando i forum preesistenti basati su accordi già in vigore con gli Stati Uniti. Il dialogo deve avvenire nel rispetto del fatto che lo status della Groenlandia è radicato nel diritto internazionale e nel principio di integrità territoriale".

Approfondimento

Groenlandia, la minaccia che cambia le regole

Media: "Usa lavorano ad accordo associazione con Groenlandia senza Danimarca"

Secondo The Economist, una delle ipotesi messe sul tavolo dall'amministrazione Trump - a cui si starebbe già lavorando - sarebbe un accordo di associazione con la Groenlandia che escluda la Danimarca. Si tratterebbe di una intesa di tipo politico e militare per consentire a Washington di schierare più liberamente truppe ed espandere le sue infrastrutture militari. Trump, secondo The Economist, ha incaricato la sua amministrazione di elaborare alcune opzioni per rafforzare l'influenza americana sulla Groenlandia. L'ipotesi di accordo descritta dal settimanale sul suo sito riguarda la possibilità di stabilire fra Usa e Groenlandia un rapporto simile a quello di Washington con alcune isole del Pacifico, come gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e la Repubblica di Palau, sul modello della Compact of Free Association (Cofa). In base a questo trattato le forze armate americane possono operare liberamente ed è prevista una partnership commerciale esente da dazi. I danesi avevano replicato, rispetto alle dichiarazioni fatte da Trump in precedenza, che già la Groenlandia ospita una base militare Usa. Non ci sono inoltre limiti espliciti al numero di militari che gli Stati Uniti possono schierare, secondo i termini del trattato con Copenaghen, sebbene qualsiasi aumento significativo debba essere prima concordato.

Approfondimento

Usa, dopo blitz in Venezuela quali sono i fronti aperti per Trump?

"Obiettivo acquisto e non invasione"

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai parlamentari che le recenti minacce dell'amministrazione contro la Groenlandia non preannunciano un'invasione imminente e che l'obiettivo è quello di acquistare l'isola dalla Danimarca, secondo fonti vicine alle discussioni, lo scrive il Wall Street Journal. Le dichiarazioni di Rubio, rilasciate ieri durante un briefing a porte chiuse, giungono in un momento in cui la Casa Bianca ha rilasciato dichiarazioni sempre più aggressive sul controllo dell'isola. Trump e alti funzionari dell'amministrazione hanno pubblicamente rifiutato di escludere la possibilità di impadronirsi del territorio con la forza. "Il presidente Trump ha reso noto che l'acquisizione della Groenlandia è una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica", ha dichiarato in una nota la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI SKY TG24

Mondo: I più letti