Chi è Cilia Flores, la moglie di Maduro: da legale di Chávez a prigioniera degli Usa

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Catturata insieme al marito durante un'operazione militare degli Stati Uniti a Caracas e trasferita fuori dal Paese, è avvocato di professione e figura storica della rivoluzione bolivariana. La sua carriera politica è iniziata negli anni Novanta, quando fu difensore legale di Hugo Chavez durante il periodo successivo al tentato golpe del 1992. Procuratrice generale nel 2012-2013, fu coinvolta a scandali di droga e corruzione

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La moglie del presidente Nicolás Maduro, Cilia Adela Flores, catturata insieme al marito nel corso dell'operazione militare condotta dagli Stati Uniti, era conosciuta come la "prima combattente" del chavismo. Nata il 15 ottobre 1956 a Tinaquillo, nello stato di Cojedes, Flores è un'avvocatessa di professione e rappresenta una figura storica della rivoluzione bolivariana. La sua carriera politica ha avuto inizio negli anni Novanta, quando svolse il ruolo di difensore legale di Hugo Chávez nel periodo successivo al tentativo di golpe del 1992. È stata la prima donna a presiedere l'Assemblea Nazionale venezuelana dal 2006 al 2011 e ha ricoperto l'incarico di procuratrice generale della Repubblica tra il 2012 e il 2013. Flores è stata poi eletta membro dell'Assemblea Costituente nel 2017 e ha mantenuto negli anni posizioni di rilievo all'interno del Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv) (RAID USA IN VENEZUELA, SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA).

Da sinistra, Cilia Flores col Marito Nicolas Maduro
Da sinistra, Cilia Flores col marito Nicolas Maduro - ©Getty

Il titolo di 'primera combatiente' e le accuse di nepotismo

Il titolo di 'primera combatiente', usato da Maduro per definirla in luogo del tradizionale first lady, sottolinea il suo ruolo attivo e di sostegno politico alla leadership chavista. Analisti la descrivono come una delle figure più influenti accanto al marito e capace di tessere reti di potere e alleanze nel partito e nelle istituzioni. 

Flores ha più volte parlato pubblicamente della sua visione politica. In un discorso del 2025 ha affermato che "il Venezuela continuerà a essere uno Stato prospero e difenderà la dignità e il progetto rivoluzionario di fronte a ogni aggressione straniera", ribadendo la resistenza del regime alle pressioni esterne. 

La sua figura è però segnata da controversie e scandali. Negli anni è stata accusata di nepotismo, con critiche relative all'impiego di numerosi parenti in ruoli pubblici, una circostanza che lei stessa ha definito parte di una "campagna diffamatoria" contro di lei e il governo.

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Le sanzioni degli Usa contro i suoi familiari per legami coi narcotrafficanti

Un capitolo particolarmente noto riguarda i cosiddetti 'narcosobrinos', due dei suoi nipoti - Efrain Antonio Campo Flores e Francisco Flores de Freitas - arrestati nel 2015 dalla Dea a Haiti con circa 800 chili di cocaina destinata agli Stati Uniti e poi condannati da un tribunale di New York, prima di essere rilasciati nell'ambito di un accordo per lo scambio di prigionieri nel 2022. 

Oltre agli episodi giudiziari, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto sanzioni a diversi familiari e associati di Maduro e di Flores per presunti legami con reti di corruzione e traffico di droga, nell'ambito di una più ampia strategia di pressione sul regime di Caracas. 

In passato ha anche sperimentato un profilo mediatico più vicino alla popolazione, conducendo programmi televisivi di promozione sociale come 'Con Cilia en familia', volti a rafforzare i valori familiari e rivoluzionari, pur spesso criticati dall’opposizione. 

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