La nave è stata intercettata al largo delle coste venezuelane in acque internazionali. Il ministro per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Kristen Noem, ha confermato l'azione. La mossa arriva pochi giorni dopo che il presidente Donald Trump aveva annunciato un "blocco" di tutte le petroliere soggette a sanzioni che entrano ed escono dal Paese governato da Maduro. Si tratta della seconda volta nelle ultime settimane che gli americani sequestrano una petroliera vicino al Venezuela
Gli Stati Uniti hanno sequestrato una seconda petroliera salpata dal Venezuela. Secondo quanto riportano i media americani, la Guardia Costiera statunitense ha bloccato la nave in acque internazionali nel Mar dei Caraibi. Le stesse fonti spiegano che l'operazione è guidata dalla Coast Guard, mentre le forze militari stanno dando supporto, con gli elicotteri che stanno trasferendo a bordo della petroliere personale della Guardia Costiera, agenzia che dipende dal dipartimento di Sicurezza Interna. Il ministro per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Kristen Noem, ha confermato il sequestro: "Gli Usa continueranno a perseguire il movimento illegale di petrolio sanzionato, che viene utilizzato per finanziare il narcoterrorismo nella regione", ha scritto Noem su X. "Vi troveremo e vi fermeremo".
Nave sequestrata batte bandiera panamense e non è sanzionata dagli Usa
Donald Trump nei giorni scorsi ha annunciato il blocco totale delle navi in partenza dal Venezuela, poi precisando che la misura sarebbe stata applicata solo alle navi sanzionate. Secondo fonti citate da Usa Today, però, quella sequestrata sarebbe una petroliera battente bandiera panamense, la Centuries, che non sarebbe sanzionata dagli Stati Uniti. I trackers del traffico marittimo indicano che la petroliera si trovava a largo delle costa del Venezuela nelle acque di Curacao, isola delle Antille olandese. Se verrà confermato che la petroliera fermata non è sanzionata, l'operazione di oggi, sottolinea Axios, risulta essere una prova di forza con cui l'amministrazione Trump vuole mostrare che considera possibile fermare, controllare e eventualmente sequestrare, tutte le petroliere che esportano greggio venezuelano, che siano sanzionate o no. Anche secondo il New York Times la nave non è inserita nelle lista delle imbarcazioni colpite dalle sanzioni Usa. Fonti del settore hanno affermato che il carico a bordo della petrolio appartiene ad un'azienda con sede in Cina, noto per aver trasportato greggio venezuelano presso raffinerie cinesi.
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La seconda petroliera sequestrata dagli Usa
Questa è la seconda nave sequestrata dagli Stati Uniti. Lo scorso 10 dicembre, un team di elite di operazioni tattiche della Us Coast Guard, anche il quel caso con il supporto logistico degli elicotteri della Marina Usa, era salito a bordo della Skipper, una petroliera sanzionata dagli Usa come parte di operazioni illecite da parte del Venezuela, sequestrandola. "Questo è un messaggio per Maduro", ha detto ad Axios una delle fonti informate sull'operazione di oggi, riferendosi al leader venezuelano che gli Stati Uniti hanno incriminato come 'narco terrorista". Questi episodi seguono settimane di ingente dispiegamento militare Usa nei Caraibi, con l'obiettivo dichiarato di combattere il narcotraffico latinoamericano. Attualmente ci sono 11 navi da guerra statunitensi nell'area: la più grande portaerei del mondo, una nave d'assalto anfibia, due navi da trasporto anfibio, due incrociatori e cinque cacciatorpediniere. Anche navi della Guardia Costiera statunitense sono dispiegate nella regione, ma non sono stati forniti dettagli "per motivi di sicurezza operativa". Caracas ritiene che l'intera iniziativa abbia come obiettivo spodestare Maduro - la cui rielezione è considerata illegittima dagli Stati Uniti e da altre nazioni - e "rubare" il petrolio venezuelano.Da settembre l'esercito statunitense ha condotto una serie di attacchi aerei contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti. Le vittime dei raid sarebbero circa un centinaio.
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Iran offre "cooperazione" contro "pirateria Usa"
L'Iran ha offerto al Venezuela la sua cooperazione "in tutti i settori" per contrastare "la pirateria e il terrorismo internazionale" degli Stati Unit. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Caracas, Yvan Gil, a seguito di un colloquio telefonico con l'omologo di Teheran, Abbas Araghchi, durante il quale sono stati discussi "i recenti eventi nei Caraibi, in particolare le minacce, gli atti di pirateria da parte degli Stati Uniti e il furto di navi cariche di petrolio venezuelano". "Il Venezuela ha ricevuto piena solidarietà dal governo della Repubblica Islamica dell'Iran, nonché un'offerta di cooperazione in tutti i settori per contrastare la pirateria e il terrorismo internazionale che gli Stati Uniti cercano di imporre con la forza militare", ha aggiunto il ministro.Le relazioni tra Iran e Venezuela si sono rafforzate con l'ascesa al potere di Hugo Chávez e sono proseguite sotto il suo successore, Nicolás Maduro. L'Iran ha già assistito il Venezuela con spedizioni di carburante, cibo e medicinali. Anche Cina e Russia, altri importanti alleati di Caracas, hanno espresso solidarietà a Maduro di fronte al dispiegamento militare statunitense nei Caraibi, che Washington afferma abbia come obiettivo la lotta al narcotraffico.