La Nobel Machado in visita a Oslo: "Chi dice la verità in Venezuela rischia la vita"

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Maria Corina Machado è a Oslo. Ha incontrato il premier norvegese e altre autorità dopo che la figlia ha ritirato per lei il Premio Nobel per la Pace. La leader venezuelana, assente dalla scena pubblica da undici mesi, è riapparsa salutando i sostenitori dal suo hotel. "Per più di 16 mesi non ho potuto abbracciare o toccare nessuno”, ha dichiarato in un’intervista alla Bbc

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La premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana, è a Oslo. In mattinata ha incontrato il premier norvegese Jonas Gahr Store, all’indomani della cerimonia in cui il Premio Nobel è stato ritirato in sua assenza dalla figlia. "Per più di 16 mesi non ho potuto abbracciare o toccare nessuno. Improvvisamente, nel giro di poche ore, ho potuto vedere le persone che amo di più, toccarle, piangere e pregare con loro”, ha dichiarato Machado in un'intervista alla Bbc da Oslo.

Machado: “Tornerò in Venezuela per continuare ad aiutare la nostra causa”

Machado ha confermato che intende tornare in Venezuela, durante la sua prima apparizione pubblica in Norvegia dopo quasi un anno di clandestinità. "Certo che torno", ha riferito. "So esattamente i rischi che corro", ha sottolineato parlando ai media a Oslo. L'ex deputata liberale ha poi rivelato che la partenza dal suo Paese è stata effettuata in condizioni estreme. "Lasciare il Venezuela oggi, in queste circostanze, è molto, molto pericoloso", ha dichiarato alla Bbc. "Sono qui perché molti uomini e donne hanno rischiato la vita", ha aggiunto. Secondo funzionari statunitensi, è partita martedì su un'imbarcazione diretta a Curaçao.

 

“Chi dice la verità in Venezuela rischia la vita”

 

In mattinata, la Nobel per la pace Maria Corina Machado è stata accolta in Parlamento dal presidente della camera Masud Gharahkhani e ha firmato il libro degli ospiti. "Chiunque dica la verità in Venezuela rischia la vita”, ha detto la Nobel per la pace nel corso della visita al Parlamento di Oslo. L'oppositrice venezuelana ha poi ribadito la sua volontà di rientrare nel Paese malgrado il rischio di essere arrestata. “Il Venezuela è già stato invaso", in risposta a una domanda su un possibile intervento militare statunitense, nel contesto delle tensioni tra Donald Trump e Nicolás Maduro. "Abbiamo agenti russi, agenti iraniani. Abbiamo gruppi terroristici come Hezbollah e Hamas che operano liberamente in collusione con il regime. Abbiamo i gorilla colombiani, i cartelli della droga che controllano oltre il 60% della nostra popolazione. E non si tratta solo di narcotraffico, ma anche di tratta di esseri umani", ha spiegato l'ex deputata liberale, durante una conferenza stampa a Oslo, insieme al premier norvegese, Jonas Gahr Stoere.

La visita all'indomani della consegna del Nobel

La visita di Machado in Norvegia all'indomani della consegna del Nobel è successiva a settimane di silenzio. Alla cerimonia di Oslo erano presenti diversi leader latinoamericani, tra cui i presidenti di Argentina, Ecuador, Panama e Paraguay, in segno di sostegno alla causa democratica venezuelana. Il Comitato norvegese per il Nobel ha definito Machado "un esempio straordinario di coraggio civile" e ha sottolineato che in Venezuela "il potere autoritario non potrà prevalere sulla resistenza del popolo".

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Il ritorno in pubblico dopo undici mesi

Arrivata a Oslo, Machado ha salutato i sostenitori dal balcone del suo hotel. Poco dopo è scesa in strada, superando le barriere per poter stringere la mano e abbracciare le persone presenti. L’ultima uscita pubblica dell'oppositrice del governo venezuelano risale al 9 gennaio scorso, a Caracas, durante la manifestazione di protesta in occasione dell'insediamento di Nicolas Maduro, al suo terzo mandato da presidente.

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