Il presidente Usa è intervenuto per la quarta e ultima volta all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Ha menzionato la crisi in Medioriente, la guerra in Ucraina, la crisi in Sudan e in Afghanistan (oltre a quella climatica) come le sfide del mondo di oggi
“La guerra di Putin è fallita”. È il messaggio inviato da Joe Biden ai leader mondiali durante il suo quarto e ultimo intervento all’assemblea delle Nazioni Unite a New York. Il presidente Usa ha parlato delle crisi del mondo di oggi, tra cui cambiamento climatico, intelligenza artificiale, violenza. E sul conflitto in Medioriente ha detto: “È il momento di finalizzare l'accordo sul cessate il fuoco”.
Guerra in Ucraina: "Non cesseremo il sostegno a Kiev"
"Il mondo deve scegliere se mantenere il sostegno all'Ucraina o allontanarsi da quell'aggressione – ha affermato il presidente Usa all’assemblea generale dell’Onu - la mia risposta è che non cesseremo il nostro sostegno a Kiev". (GUERRA IN UCRAINA, IL LIVEBLOG).
Crisi in Medioriente: "La soluzione è quella a due Stati"
Nel suo appello alla pace, il presidente statunitense ha ribadito che è necessario evitare che le violenze si estendano ad altre regioni. Ha dichiarato che la soluzione per la crisi in Medioriente, oggi, è quella a due Stati, e ha sottolineato che la priorità deve essere portare a casa gli ostaggi “che non hanno chiesto questa guerra che Hamas ha iniziato”. A proposito dell'escalation delle violenze in Libano, tra Israele e Hezbollah, ha detto che "la soluzione diplomatica è ancora possibile". (GUERRA IN MEDIORIENTE - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Ultimo intervento all’Onu
Biden ha ribadito che nonostante le difficoltà, è fiducioso che la comunità internazionale possa affrontare le sfide di questi anni. "Siamo a un punto di svolta, le scelte che facciamo oggi determineranno il futuro”, ha detto. "So che molti guardano al mondo di oggi con difficoltà le situazioni in Ucraina, a Gaza, Sudan e oltre, il terrorismo, le guerre, la brutalità la crisi climatica, le democrazie a rischio, la promessa dell'intelligenza artificiale e dei suoi rischi, ma, forse perché guardo indietro nei decenni, ho speranza".