Guerra Israele-Hamas, manifestanti bloccano autostrada a Tel Aviv: "Ostaggi a casa"

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Un'alta fonte israeliana ha smentito le notizie di una possibile svolta verso un accordo per la liberazione di altri ostaggi in cambio di un cessate il fuoco a Gaza. Il segretario generale dell'Onu Guterres parla di distruzione senza precedenti a Gaza. Israele afferma di aver ucciso 100 miliziani di Hamas in 24 ore a Khan Yunis, dopo che un'esplosione ha causato la morte di 21 soldati nella Striscia di Gaza. Tajani oggi in Libano, poi in serata sarà in Israele

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Mezzo milione bambini Gaza non hanno accesso a istruzione

In occasione della giornata mondiale dell'Istruzione, che ricorre oggi, organizzazioni non governative e associazioni hanno lanciato l'allarme per i bambini di Gaza. In base ai dati forniti dall'Unicef l'8 gennaio scorso, 433 mila bambini sono impossibilitati dal poter andare a scuola a causa dei massicci bombardamenti israeliani che hanno distrutto almeno 270 scuole e reso impossibile il lavoro di 16 mila insegnanti.  Le scuole che non sono state colpite sono state utilizzate come rifugio dagli sfollati. Secondo dati pubblicati oggi da Middle East Eye 625 mila bambini si trovano nelle condizioni di non poter andare a scuola e non avere accesso all'istruzione. Al dramma delle scuole distrutte si somma la tragedia dei trami psicologici, in particolare disturbi dell'attenzione causati da stress e da eventi traumatici, oltre alla perdita della casa e alle difficolta' ancora maggiori che riguardano i tantissimi bambini che hanno subito amputazioni o sono rimasti orfani. Sempre l'Unicef calcola che, fino all'8 gennaio, almeno 4.275 studenti abbiano perso la vita sotto le bombe israeliane e con loro 227 insegnanti.  Prima dell'inizio del conflitto, in base ai dati forniti dal ministero della Salute palestinese, piu' del 50% dei 2.2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza erano minorenni.

Cameron a Netanyahu: serve soluzione a due Stati

Il Regno Unito avrebbe ribadito al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di adoperarsi per una soluzione a due Stati. E' quanto riporta la stampa britannica dopo il colloquio a Gerusalemme tra lo stesso Netanyahu e il ministro degli Esteri britannico, David Cameron. Cameron, alla sua seconda visita nella regione da quando è tornato al governo, dovrebbe premere per un'immediata pausa umanitaria nei combattimenti e dovrebbe sollevare "l'importanza di una soluzione a due Stati", ha fatto sapere Downing Street. Il capo del Foreign office, prima di lasciare Israele per recarsi in in Qatar, ha detto che un cessate il fuoco prolungato "richiederebbe che Hamas accetti il rilascio di tutti gli ostaggi, che Hamas non sia piu' responsabile del lancio di razzi da Gaza contro Israele, e un accordo in vigore affinché l'Autorità Palestinese ritorni a Gaza per fornire governance, servizi e, sempre più, sicurezza". Quest'ultima richiesta, secondo i media britannici, non sarebbe stata accolta da Netanyahu che ha ribadito la sua posizione contraria ad un ruolo dell'Autorità palestinese a Gaza al termine del conflitto.

Erdogan: Palestina principale preoccupazione Iran-Turchia

Turchia e Iran sono concentrate sul problema della Palestina. Concetto ribadito questa sera dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa a margine della visita ad Ankara del presidente iraniano Ebrahim Raisi. "La Palestina costituisce la principale preoccupazione sia della Turchia che dell'Iran e i nostri due Paesi sono concentrati su questo. I nostri sforzi per i fratelli palestinesi continuano  e lo abbiamo dimostrato con la partecipazione dei nostri ministri degli Esteri all'assemblea Generale Onu. Abbiamo inviato piu' di 30 mila tonnellate di aiuti umanitari a Gaza", ha dichiarato Erdogan. 

2 navi invertono rotta in Mar Rosso dopo esplosioni vicine

Due navi della compagnia danese Maersk che stavano navigando nello Stretto di Bab El-Mandeb, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, hanno fatto un'inversione di rotta dopo che si sono udite delle esplosioni nelle vicinanze. I cargo, battenti bandiera Usa, erano scortate dalla Marina americana, che ha "intercettato diversi colpi". "La Marina americana ha fatto invertire la rotta a entrambe le navi e le sta scortando di nuovo nel Golfo di Aden", ha riferito Maersk in una nota, aggiungendo che l'equipaggio è illeso e non si registrano danni al carico. 

Idf scopre e distrugge nuovo tunnel di Hamas, era a 1,5 km da confine israeliano

L'esercito israeliano scopre e distrugge un nuovo tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza che si trovava a solo un chilometro e mezzo dal confine israeliano. Il tunnel, trovato dai riservisti della 646a Brigata e dagli ingegneri di combattimento dell'unità d'élite Yahalom, collegava il nord e il sud di Gaza, secondo l'Idf. Il tunnel, riferisce 'The Times of Israel', era lungo un chilometro e profondo 20 metri. Durante l'operazione, la 646a brigata ha anche individuato razzi, missili antiaerei e altre attrezzature militari utilizzate da Hamas.

Israele assumerà fino a 20mila indiani per colmare il vuoto lasciato dai palestinesi

Sono tra i 10mila e i 20mila i cittadini indiani che Israele intende assumere nei prossimi mesi per colmare il vuoto lasciato dai palestinesi, il cui ruolo era vitale nell'edilizia israeliana oltre che in altri settori, ma che sono stati banditi dal Paese dopo il massacro compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre. A questi si aggiungono i migliaia di thailandesi rientrati in patria dopo l'attacco di Hamas, così come i tanti lavoratori stranieri che hanno lasciato Israele. ''L'India sarà uno, se non il più grande fornitore di lavoratori dell'edilizia a Israele nei prossimi anni'', ha dichiarato Shay Pauzner, vice direttore generale della Israel Builders Association, al Washington Post. La decisione di rivolgersi all'India, ha spiegato Pauzner, segue ''la decisione di impedire ai lavoratori palestinesi di venire in Israele dall'inizio della guerra''.

In Israele nel settore dell'edilizia circa un terzo dei lavoratori erano palestinesi, ma i permessi di lavoro sono stati cancellati per chi vive nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dopo la guerra. ''In questo momento stiamo cercando di colmare questo vuoto. Siamo molto sotto pressione'', ha aggiunto Pauzner. A dicembre Raul Srugo, presidente dell'Israel Builders Association, ha detto ai deputati israeliani che la produzione industriale era al 30 per cento e ''per quando ci riguarda potete anche prendere lavoratori dalla Luna''.

Protesta blocca Kerem Shalom, "aiuti se rilascio ostaggi"

Il valico di Kerem Shalom, attraverso il quale entrano gli aiuti a Gaza, è rimasto bloccato per cinque ore a causa della protesta di un'organizzazione israeliana. Le "Madri dei soldati combattenti" chiedono che l'ingresso dei camion sia vincolato "al ritorno degli ostaggi e al disarmo di Hamas". 


Oms: "Israele continua a prendere di mira le istituzioni sanitarie a Gaza"

"La situazione nella Striscia di Gaza è catastrofica e il numero di lavoratori nelle istituzioni mediche è sceso al 5%. Sono stati registrati circa 660 attacchi contro istituzioni sanitarie, circa la metà dei quali nel nord di Gaza". Lo afferma il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per il Mediterraneo orientale, Ahmed al-Mandhari, in una conferenza stampa sul sistema sanitario nella Striscia di Gaza, aggiungendo che "gli attacchi alle istituzioni sanitarie rappresentano una flagrante violazione del diritto umanitario internazionale". "Continuano gli attacchi contro le istituzioni sanitarie e il taglio delle forniture mediche e del carburante - ha sottolineato - Dobbiamo affrontare sfide nell'accesso agli ospedali nel nord di Gaza. Le nostre richieste rimangono senza risposta e i pazienti muoiono a causa della mancanza di medicine. Non c'è soluzione se non fermare immediatamente gli attacchi e aprire più di un punto di passaggio per gli aiuti umanitari".

Unrwa: 9 morti e 75 feriti in attacco a un nostro rifugio

Il direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza, Thomas White, ha denunciato su X che 9 palestinesi sono stati uccisi e 75 feriti "dopo l'attacco" contro un centro di formazione delle Nazioni Unite diventato un rifugio a Khan Yunis. "Due carri armati hanno colpito un edificio che ospita 800 persone", ha detto White su X, mentre l'esercito israeliano intensifica le operazioni contro Hamas a Khan Yunis. 

Tajani: "Sosteniamo allargamento confine Libano-Israele"

"Sosteniamo con grande impegno la proposta di allargare la distanza tra Hezbollah e Israele, sosteniamo la proposta statunitense di allontanare il confine di circa 7-8 chilometri per evitare qualsiasi tensione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Beirut della Linea Blu, la zona di interposizione tra i due Paesi in cui è impegnata la missione Unifil, anche con un contingente italiano.

Melon: "Non condivido posizione Netanyahu su stato Palestina"

"L'Italia è da sempre per uno Stato palestinese, per questo non condivido la posizione espressa dal primo ministro israeliano sulla materia. Lo ha detto Giorgia Meloni durante il premier time alla Camera. Un'intesa" - ha aggiunto però - "non può essere chiesta unilateralmente: il presupposto è il riconoscimento degli interlocutori, di Israele e del diritto degli israeliani a vivere in sicurezza".

Media: attacco con un drone a base con forze Usa in Iraq

Un attacco con un drone armato ha preso di mira una base che ospita le forze americane nei pressi dell'aeroporto di Erbil, nel nord dell'Iraq. Lo riporta Al Arabiya.

Media: "Israele ha neutralizzato 48-60% dei combattenti di Hamas"

Israele ha neutralizzato il 48-60 per cento della forze dell'ala militare di Hamas. Lo afferma il Jerusalem Post ricordando che la forza complessiva delle brigate Ezzedin al-Qassam è stimata in 30-40 mila uomini. Ad essi vanno aggiunti i circa 10 mila uomini della Jihad islamica, aggiunge il giornale. Secondo il Jerusalem Post Israele ha ucciso finora 9.000 miliziani di Hamas, in prevalenza ad ottobre e nella prima meta' di novembre. Inoltre, aggiunge il giornale, 8.000 mila miliziani sono stati feriti in maniera tale da non poter riprendere adesso i combattimenti. Israele ha anche catturato 2300 miliziani. Di conseguenza - conclude - sono stati neutralizzati 19.300 combattenti. 

Al-Sisi: "Valico di Rafah aperto ma freno sugli aiuti è pressione per gli ostaggi"

Il valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza è aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, ma gli israeliani stanno ostacolando l'ingresso di aiuti per la popolazione palestinese. Lo ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi affermando che si tratta di una strategia israeliana che rientra ''nel modo in cui esercitano pressioni sulla questione del rilascio degli ostaggi". In precedenza i parenti degli ostaggi israeliani hanno bloccato il valico di Karem Abu Salem nel tentativo di impedire l'ingresso degli aiuti nella Striscia di Gaza.

Rafah

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Gb: "Esplosione vicino ad una nave nel Mar Rosso"

Un'esplosione vicino a una nave a 50 miglia nautiche a sud di Moca, porto sul Mar Rosso dello Yemen, è stata riferita dall'agenzia marittima del Regno Unito, United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) che lo riporta sul suo sito. Secondo l'Ukmto, il comandante ha parlato di un'esplosione a cento metri sul lato di dritta della nave, non ci sono feriti nè danni. Non ci sono al momento ulteriori indicazioni sulla proprietà e la bandiera della nave. 

Al Sisi: "Non è l'Egitto ad affamare Gaza ma Israele"

"Il valico di Rafah è aperto h24 dal lato egiziano e non sarà certo l'Egitto a partecipare all'assedio di Gaza". Lo ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi nel suo discorso per la Festa nazionale della Polizia, secondo Ahram online.   "L'Egitto - ha aggiunto - portava 600 camion a Gaza al giorno, ma, secondo la stima più alta, a Gaza non ne sono arrivati più di 220". Il motivo? "Le procedure dal lato israeliano del valico, uno dei mezzi di pressione esercitati da parte israeliana sui residenti della Striscia di Gaza". 

Tajani: "Pronti a partecipare ad eventuale forza Onu a Gaza"

"I nostri militari sono apprezzati ovunque per la loro capacità militare ma anche politica di essere capaci di confrontarsi e rapportarsi con la popolazione civile. Ecco perché l'Italia è disponibile eventualmente, se dovesse esserci dopo il conflitto una presenza Onu nella Striscia di Gaza, a inviare con comando arabo - il più giusto - donne e uomini che indossano l'uniforme del nostro Paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Beirut. 

Reuters: "A più di 100 giorni dall’inizio del tentativo di Israele di distruggere Hamas, il primo ministro Benjamin Netanyahu viene sfidato dai membri del suo stesso gabinetto di guerra sulla strategia, pressato da Washington sui piani postbellici per Gaza e circondato dai suoi ministri di estrema destra"

Gaza, il Brasile auspica cessate il fuoco e negoziato per i due Stati

Il governo brasiliano ha manifestato oggi preoccupazione per l'escalation della violenza in Medio Oriente, auspicando il raggiungimento di un cessate il fuoco a Gaza e l'avvio di negoziati per raggiungere l'obiettivo di due Stati (Israele e Palestina) come soluzione della crisi. In una nota diramata dal ministero degli Esteri a Brasilia, si sottolinea che "il Brasile ha seguito con preoccupazione, negli ultimi giorni, l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e in tutta la regione". Gli attacchi militari, compreso l'uso di missili, aggiunge il documento, "si sono verificati con una frequenza preoccupante contro obiettivi in ;;diversi Paesi della regione, includendo il Libano, Israele e, più recentemente, la Siria". Per cui il governo brasiliano "esorta tutte le parti a dar prova della massima moderazione, per evitare il dilagare della violenza", e ribadisce che per  l'interruzione delle ostilità "è necessaria l'immediata adozione di un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza". Infine Brasilia rilancia la "ripresa dei negoziati" fra le parti, "con l'obiettivo di raggiungere una soluzione a due Stati, uno palestinese economicamente sostenibile che viva fianco a fianco con Israele". Nell'ambito dei suoi sforzi per la pace, è previsto che il presidente Luiz Inacio Lula da Silva si rechi in Egitto a febbraio, dove sarà ricevuto dal suo omologo Abdel Fattah al-Sissi. 

Gb: "Incidente in mare a sud dello Yemen"

L'agenzia marittima del Regno Unito, United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), riferisce sul suo sito di aver ricevuto la segnalazione di un "incidente" a 45 miglia nautiche a sud di Aden, nello Yemen. Le navi in quel tratto del Mar Rosso sono state avvertite di procedere con cautela e riportare eventuali attività sospette.

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