
Ucraina, perché la diga Nova Kakhovka di Kherson è strategica per entrambi i fronti
L’infrastruttura danneggiata, al centro delle accuse reciproche tra Kiev e Mosca, è un punto strategico per le due parti del conflitto: alta 30 metri e con un bacino d’acqua di 18 milioni di metri cubi, pari al Great Salt Lake nello Utah, rifornisce la centrale di Zaporizhzhia, numerose città ucraine, tra cui Kherson, ma anche la Crimea, annessa dai russi nel 2014. Il suo cedimento metterebbe in pericolo migliaia di civili

Un gigante da 30 metri e un bacino d'acqua da 18 milioni di metri cubi: la diga di Nova Kakhovka sul fiume Dnipro, danneggiata nelle ultime ore, è al centro dell’attenzione internazionale per le possibili conseguenze che potrebbe avere non solo nelle aree circostanti ma anche per il conflitto, visto il rimpallo di accuse tra Mosca e Kiev su chi abbia colpito la diga (in foto l'allagamento di un quartiere a Kherson)
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CARATTERISTICHE - Lo scopo principale della diga è la produzione di energia idroelettrica, l'irrigazione e la navigazione. È la sesta e ultima diga della cascata del Dnepr e attraversa l’enorme fiume Dnipro, trattenendo un serbatoio di 18 chilometri cubi di acqua, pari a quello del Great Salt Lake nello Utah, in Usa. La diga fu costruita nel 1956 come parte della centrale idroelettrica di Kakhovka
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LE CONSEGUENZE – Le conseguenze di un cedimento totale della diga colpirebbero in modo uguale sia russi che ucraini. Per questi ultimi il crollo della diga potrebbe causare un enorme problema, come l'inondazione degli insediamenti sottostanti, tra cui Kherson, che le forze ucraine hanno riconquistato alla fine del 2022
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IL PROBLEMA PER I RUSSI – Anche per i russi, però, il cedimento della diga sarebbe un problema, visto che significherebbe rischiare di lasciare a secco la Crimea, annessa nel 2014. Sabotarla significherebbe minare nell'immediato il rifornimento idrico alla penisola
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IL RIFORNIMENTO ALLE CENTRALI - Oltre al rifornimento a sud, verso la Crimea, non va trascurato anche quello verso nord, diretto verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa: la centrale riceve dalla diga l'acqua di raffreddamento del serbatoio. La diga aiuta anche ad alimentare la centrale idroelettrica di Kakhovka, che contava un personale di 241 persone nel 2015
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IL VALORE DELLA DIGA - L'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha dichiarato su Twitter che sta monitorando da vicino la situazione, ma che "non vi è alcun rischio immediato per la sicurezza nucleare dell'impianto di Zaporizhzhia". Sulla stessa linea anche la società statale russa per l'energia nucleare Rosatom che ha dichiarato che non vi è alcuna minaccia per la centrale nucleare controllata da Mosca
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IL PERICOLO PER LA CENTRALE - L'impianto, anch'esso in mani russe, potrebbe tuttavia contare su "sistemi alternativi di rifornimento". Per i "prossimi 4 giorni il rifornimento per il raffreddamento è assicurato, ma i livelli del bacino stanno scendendo rapidamente", hanno ammonito le autorità ucraine

L’OBIETTIVO - Dall'inizio della guerra della Russia contro l'Ucraina, la diga di Nova Kakhovka è stata indicata come un potenziale obiettivo sia per la sua importanza strategica, sia per i danni che la sua distruzione provocherebbe. Per questo da febbraio 2022 si sono susseguiti azioni militari, come gli attacchi alle infrastrutture vicine, a cui hanno fatto seguito gli appelli a lasciare quanto più possibile intatta la diga

L’APPELLO - Media internazionali ricordano che ad ottobre, mentre l'Ucraina stava reclamando gran parte della regione di Kherson occupata, Volodymyr Zelensky ha chiesto all'Occidente di esortare la Russia a non far saltare in aria la diga, avvertendo che avrebbe inondato una vasta area dell'Ucraina meridionale. A novembre, poi, un'esplosione ha distrutto parte della strada di accesso e della vicina rete ferroviaria

CIVILI IN PERICOLO – In pericolo poi ci sono migliaia di civili, residenti a rischio perché presenti nelle zone già alluvionate, con circa 24 località dove si registrano esondazioni, che rischiano di rendere più complessa la controffensiva militare ucraina nel sud del Paese volta ad arrivare a un passo dalla Crimea e minacciarla direttamente
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