Hanno perso braccia, mani, dita. La guerra ha portato loro via un pezzo del corpo. Adesso, grazie a un progetto dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino in collaborazione con il Superhumans Center di Leopoli, hanno ricevuto protesi bioniche. Tre militari e un civile rimasto ferito in un’esplosione possono tornare a una vita completa
Mykhaylo, Ruslan e Mykola sono arrivati in Italia con i segni evidenti della guerra sui loro corpi. Chi, in battaglia, ha perso un braccio, chi una mano, chi ancora alcune dita
Adesso, grazie a un progetto dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, in collaborazione con il Superhumans Center di Leopoli, hanno ricevuto protesi bioniche
Dall’inizio della guerra in Ucraina è aumentata la necessità di trattamenti protesici. Più di 10.000 ucraini necessitano di protesi e riabilitazione
Tra gli oltre 8.000 militari feriti, il 70.5% ha subito importanti ferite agli arti, il 5.2% ha subito amputazione, il 18% ne ha subita più di una
Il contributo italiano a Superhumans è stato anche una delle direttrici di cooperazione della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina del 26 aprile scorso
"Abbiamo avuto un ottimo dialogo col ministero della Salute italiano", ha spiegato la ceo di Superhumans, Olga Rudnieva. "Ci hanno chiesto di cosa abbiamo bisogno"
"Il nostro Paese intende dare il suo sostegno fornendo l'esperienza e le competenze dei centri di eccellenza italiani", ha detto l'ambasciatore italiano a Kiev Pier Francesco Zazo
“Sin dall’inizio del conflitto, l’Italia ha sostenuto il popolo Ucraino per far fronte ai danni causati da questa terribile guerra e alla relativa crisi umanitaria", ha dichiarato il ministro Schillaci
"Nell’ambito del processo di ricostruzione, siamo pronti a fare la nostra parte sostenendo il Centro Superhumans nelle attività di ricostruzione degli arti e di riabilitazione dei feriti”
Superhumans conta già sull'esperienza dell'Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, che segue quattro pazienti con amputazioni agli arti superiori
"Abbiamo costruito arti bionici per loro", ha spiegato Roberto Ariagno, titolare dell'azienda. "Sono a Torino con i tecnici ortopedici ucraini per imparare e continuare poi il lavoro a Leopoli"