L'ex vice presidente del Parlamento europeo ha lasciato nella mattinata il carcere di Haren per andare ai domiciliari, con il braccialetto elettronico, dopo quattro mesi di detenzione nell'ambito dell'inchiesta Qatargate. "Sono molto felice di riabbracciare mia figlia", ha detto
L'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, detenuta dal 9 dicembre scorso nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto Qatargate, è uscita dal carcere di Haren e ha fatto rientro nella sua abitazione a Bruxelles, dove da ora si trova agli arresti domiciliari con l'obbligo di braccialetto elettronico. La scarcerazione era stata decisa mercoledì dai magistrati. La politica ellenica ritrova la figlia di due anni dopo oltre quattro mesi.
"Molto felice di riabbracciare mia figlia"
"Mia figlia mi sta aspettando, sono molto felice che tra poco sarò con lei, la nostra lotta continuerà con la determinazione dei nostri avvocati", ha detto l'ex vicepresidente del Parlamento europeo, facendo rientro nella sua abitazione di Bruxelles. Parlando ai giornalisti dal finestrino del taxi che l'ha riportata a casa, Kaili ha aggiunto: "Parleremo presto".