Crimini di guerra della Russia in Ucraina, possibile tribunale stile Norimberga: bozza Onu

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Sta circolando alle Nazioni Unite a New York in queste ore un documento di risoluzione per la creazione di una istituzione per giudicare il comportamento delle truppe russe. Lo riporta il Guardian che scrive di segnali secondo cui l'opposizione degli Stati Uniti alla proposta potrebbe attenuarsi di fronte alle pressioni del presidente ucraino Zelensky

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Circola alle Nazioni Unite a New York una bozza di risoluzione per l'istituzione di un tribunale in stile Norimberga che chiami la leadership russa a rispondere dei crimini di aggressione in Ucraina. Lo ha riportato il 'Guardian', parlando di segnali secondo cui l'opposizione degli Stati Uniti alla proposta potrebbe attenuarsi di fronte alle pressioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Beth Van Schaack, ambasciatrice statunitense per la giustizia penale globale, ha ricordato recentemente che si tratta "di qualcosa a cui il presidente Zelensky tiene molto. Questo è qualcosa che l'Ucraina vuole e penso che avrà molto peso".  Van Schaack ha aggiunto: "La domanda è se avranno i voti all'assemblea generale" (GUERRA IN UCRAINA, SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

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Il tribunale penale internazionale ha già iniziato a indagare sui crimini di guerra in Ucraina, ma la leadership di Kiev sostiene che la Corte penale internazionale - se può processare coloro che sono accusati di crimini di guerra a titolo individuale - non può perseguire la leadership del Cremlino per il più ampio crimine di aggressione poiché la Russia non è firmatario dello statuto in questione. 

Due ipotesi per il tribunale speciale

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Due le opzioni prese in considerazione, secondo Van Schaack: quella di un trattato bilaterale tra Ucraina e Nazioni Unite, "consacrato in qualche modo dall'Assemblea generale, che porti il sostegno politico dell'intera comunità internazionale all'istituzione di un tribunale autonomo". La seconda opzione, ha affermato, è un tribunale interno istituito dall'Ucraina con l'Ue o il Consiglio d'Europa possibilmente approvato da un voto all'assemblea generale delle Nazioni Unite. In entrambi i casi, l'obiettivo sarebbe quello di processare il reato di aggressione. "Sarebbe per un numero limitato di imputati, probabilmente la leadership politica e forse anche alcuni importanti responsabili militari".

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