G20 Bali, perché l'incontro di oggi tra Biden e Xi Jinping è così importante

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Il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo cinese si incontrano a margine del summit internazionale che comincia domani in Indonesia. Il faccia a faccia è storico: oltre al rifiuto della Cina di condannare l'invasione russa, la tensione fra Washington e Pechino è data da questioni che vanno dal commercio ai diritti umani nella regione cinese dello Xinjiang, fino allo status di Taiwan

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Joe Biden ha incontrato Xi Jinping. I leader di Washington e Pechino si sono visti a margine del G20 di Bali: non succedeva da anni. “È un piacere rivederti”, ha detto Xi al presidente Usa, aggiungendo che si dovrà “trovare il giusto corso delle relazioni attraverso scambi schietti". “Un piacere” incontrarsi anche per Biden: “come leader delle principali economie del mondo, dobbiamo gestire la competizione dei due nostri Paesi", ha detto al suo omologo cinese all'inizio del colloquio che è durato tre ore (SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SUL G20 IN DIRETTA). È la prima volta che si sono visti di persona da quando sono entrambi presidenti. La posta in gioco per il faccia a faccia era "alta”, sintetizza la Cnn. Cina e Stati Uniti hanno rapporti complicati da sempre. In uno scenario internazionale segnato da mesi dalla guerra tra Russia e Ucraina, dalla crisi climatica e dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19, l’incontro è ancora più importante. Eppure, le aspettative alla vigilia dell'incontro erano "basse”, scrive sempre la Cnn. Perché le due macro-potenze hanno posizioni differenti su molti dossier. Non solo quello del conflitto russo-ucraino, ma anche su Taiwan e sulla questione del rispetto dei diritti umani in Cina, per fare un esempio.

Casa Bianca: "Biden e Xi hanno parlato in modo schietto"

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Tutti e due i leader arrivano in Indonesia forti degli ultimi risultati politici ottenuti nelle rispettive patrie. Negli Stati Uniti, le elezioni di metà mandato non sono andate benissimo per i dem, che però non hanno subito la disfatta che ci si aspettava contro i repubblicani, riuscendo a tenere la maggioranza al Senato. In Cina, Xi è più potente che mai, ormai al terzo mandato da presidente. La Casa Biana ha spiegato che Biden e Xi hanno discusso "in modo schietto". 

Ucraina, Taiwan, Corea del Nord, economia

Taiwan, Ucraina ed economia sono stati gli argomenti centrali del colloquio, in cui si è parlato anche di Corea del Nord. Biden, ha detto la Casa Bianca, ha espresso a Xi Jinping l'opposizione degli Usa ad azioni "aggressive e coercitive" di Pechino verso Taiwan. Ha poi chiesto al suo interlocutore di incoraggiare la Corea del Nord ad agire "in modo responsabile": Biden vorrebbe che Pechino usasse la sua influenza per moderare la Corea del Nord, che ha appena effettuato una serie record di lanci di missili che sembra il preludio al settimo test nucleare della sua storia.

Biden a Xi: "Continueremo a competere in modo vigoroso"

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Biden ha anche fatto sapere a Xi che gli Stati Uniti continueranno a "competere" con la Cina in modo "vigoroso". Già prima dell'incontro, la Casa Bianca aveva chiarito che Pechino e Washington sono "in competizione", precisando però che" vale la pena assicurarsi che la competizione abbia dei limiti, che abbiamo regole chiare e che facciamo tutto il possibile per garantire che la competizione non diventi conflitto".

Media Pechino: “Confronto Usa-Cina non rovini il format G20”

Portare il confronto politico nella sede del G20 "è un grave inquinamento per il prezioso format che è destinato a essere condannato all'unanimità dalla comunità internazionale". È quanto scrive in un editoriale il Global Times, tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo, sulle tensioni tra Usa e Cina. La rivalità tra Washington e Pechino è andata in scena agli eventi del summit Asean chiusosi domenica in Cambogia: ai lavori la Cina ha partecipato rappresentata dal premier uscente Li Keqiang, mentre gli Usa hanno schierato Biden in quella che è stata la prima partecipazione di un presidente americano negli ultimi sei anni. Gli Usa sono stati eletti al ruolo di "partner strategico globale" della sigla strategica delle dieci nazioni del sudest asiatico, "al cuore della regione dell'Indo-Pacifico" che Biden vuole "libero e aperto, stabile e prospero, sicuro e resiliente": la partnership, ha assicurato il capo della Casa Bianca, permetterà di affrontare "le grandi questioni del nostro tempo". Parole che hanno catturato l'attenzione del Global Times: Biden, alla ricerca di legami più stretti con i Paesi dell'Asean, "nasconde un'agenda ovvia che è quella di attirare il blocco ad affrontare la Cina, ma tale agenda è ciò che questi Paesi stanno cercando di evitare nella loro cooperazione con gli Stati Uniti".

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