Elezioni in Brasile, Bolsonaro contro Lula: accuse e insulti nel dibattito tv

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Nell'ultimo confronto televisivo prima del voto di domenica prossima, il presidente uscente e l'ex leader socialista non si sono risparmiati attacchi personali e colpi bassi. "Ex carcerato, bugiardo e ladro", ha tuonato il politico di destra contro l'avversario. Che gli ha risposto: "Menti, guardati allo specchio e pensa alle accuse di corruzione che coinvolgono i tuoi figli" 

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La sfida tra Jair Bolsonaro e l'ex leader Luiz Inácio Lula da Silva, i politici in corsa per le elezioni presidenziali in programma domenica prossima in Brasile, si fa senza esclusione di colpi. Durante l’ultimo faccia a faccia televisivo prima delle urne, tenuto negli studi della popolarissima Tv Globo e andato in onda alle 10.30 locali (le 3 di notte in Italia), i due si sono infatti resi protagonisti di un duro scontro nel quale non sono mancati insulti e attacchi personali. Il capo di Stato uscente ha dato dell’"ex carcerato e traditore del Paese" al rivale, che ha replicato accusandolo di essere un bugiardo e aver cercato di coprire la presunta corruzione di alcuni suoi parenti. Uno spettacolo sopra le righe che però potrebbe aver comunque smosso in un verso o nell’altro quel 14% di elettori ancora indecisi sulla preferenza da esprimere alle urne.  

Gli attacchi di Bolsonaro

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"In gioco c’è il futuro della Nazione”, ha esordito Bolsonaro. Che subito dopo si è scagliato contro l’avversario politico dandogli del ladro in riferimento a diversi scandali come quello della compagnia petrolifera Petrobras: “Il Brasile era una cleptocrazia e lui era il capo di questa grande organizzazione criminale”. Il politico di estrema destra ha quindi affermato di aver vinto le elezioni del 2018 proprio per porre fine alla corruzione dei governi del Partito dei Lavoratori, la formazione che ha guidato la nazione per 13 anni prima con Lula e poi con Dilma Rousseff. Il leader uscente, che secondo gli ultimi sondaggi ha uno svantaggio a doppia cifra, non si è risparmiato neppure sugli attacchi personali, talvolta pronunciati a microfono spento quando non era il suo turno di parlare. “I tuoi figli hanno rapinato milioni di imprese", ha tuonato a proposito dei 18 mesi trascorsi in cella dall'ex presidente per una condanna a 12 anni annullata lo scorso anno dalla Corte Suprema. E ancora: “Quando eri al potere si iniziavano i bambini al sesso”. 

La replica di Lula

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"È brutto che un leader menta sfacciatamente di continuo, è per questo che la gente ti manderà a casa", ha contrattaccato Lula, che ha posto l’accento sulla discussa gestione della pandemia nel Paese. Il padre della sinistra brasiliana ha poi rivendicato i successi dei suoi governi, dal 2003 al 2011, promettendo che una volta tornato alla presidenza combatterà le diseguaglianze esacerbate dai quattro anni di “iper-liberismo di Bolsonaro” e porrà fine al segreto di cento anni che l’avversario ha imposto ai dati sulla la sua famiglia. Riguardo alle accuse di corruzione, l’ex presidente ha esortato il rivale a "guardarsi nello specchio", citando sia le accuse contro il figlio Flavio sia il caso di presunte “tangenti in oro” pagate al ministero dell’Istruzione, sia le discusse “amicizie” di Bolsonaro nella Corte Suprema, che secondo lui gli sarebbero valse più di un’assoluzione. Anche lui ha infine premuto l’acceleratore sulle questioni personali: "È una bugia dire che ho creato un'organizzazione criminale. Invece di farlo, dovrebbe riferirsi alle deviazioni di cui i suoi figli sono accusati”. 

Le prospettive

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L’ultimo sondaggio Datafolha prima del dibattito è stato pubblicato giovedì 29 settembre. Secondo l’indagine demoscopica, Lula è in vantaggio con 14 punti percentuali su Bolsonaro. L’ex presidente potrebbe vincere al primo turno con il 48% del sostegno a fronte del 34% a favore del rivale ma molto dipenderà da come si orienterà l’ampia fetta di indecisi nella platea elettorale.

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