Nord Stream: danni senza precedenti. Danimarca: "Atti deliberati. Perdite per 7 giorni”

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Fughe di gas stanno interessando i gasdotti Nordstream 1 e 2, vicino all'isola danese di Bornholm. Copenaghen eleva il suo livello di allerta, la Germania ritiene possibile che i gasdotti siano stati danneggiati da attacchi. Si ipotizza un’azione compiuta da sommozzatori o con un sommergibile. La Nord Stream dice che il gasdotto ha registrato danni a tre linee. Il Cremlino chiede un’indagine urgente. La Commissione Ue precisa: "Non c'è alcun impatto sulla sicurezza". I future Ttf viaggiano ad Amsterdam in rialzo

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Continua la perdita di gas nel Mar Baltico. Dopo il calo di pressione registrato ieri lungo il gasdotto russo inattivo Nord Stream 2, nella zona a sud est dell’isola danese di Bornholm, oggi vengono segnalate perdite di gas anche nelle condutture di Nord Stream 1, sempre in mare, a Nord-Est dell'isola di Bornholm. A lanciare l’allarme è stata la Danimarca che fa sapere "gli incidenti sui due gasdotti non hanno alcun impatto sulla fornitura alla Danimarca". Il governo danese eleva il suo livello di allerta e dice che le perdite di gas dovrebbero durare "almeno una settimana", parlando di danni causati di "atti deliberati". Anche la Germania ritiene possibile che i gasdotti siano stati danneggiati da attacchi. Si ipotizza un’azione compiuta da sommozzatori o con un sommergibile. La Nord Stream dice che il gasdotto ha registrato danni a tre linee. Il Cremlino chiede un’indagine urgente. Gli Stati Uniti si dicono pronti a sostenere gli europei dopo le fughe di gas. La Commissione Ue precisa: "non c'è alcun impatto sulla sicurezza". I future Ttf ad Amsterdam hanno chiuso in netto rialzo.

Nord Stream: danni senza precedenti a tre linee

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Il gasdotto Nord stream ha registrato danni "senza precedenti" a tre linee del gasdotto ed "è impossibile in questo momento stimare la tempistica per la ripresa delle operazioni di ripristino" dell'infrastruttura, secondo quanto comunica in una nota il Nord Stream. Ieri il Nord Stream aveva riferito di un calo di pressione su due sue linee, con le autorità svedesi e danesi che avevano identificato perdite di gas nel Mar Baltico, in prossimità della rotta del Nord Stream.

La causa dei guasti non è ancora nota

Il ministro danese per l'Energia, Dan Jorgensen dice che "È troppo presto per dire qualcosa sulle cause degli incidenti", sottolineando che sarà aumentato il livello di vigilanza del settore elettrico e del gas nel Paese nordico. Intanto il gas fuoriuscito dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 sta ribollendo in superficie nel mar Baltico, agitando aree di mare che vanno dai 200 ai 1.000 metri di diametro. Lo riferisce l'esercito danese in un comunicato che ha diffuso delle immagini. La premier danese Mette Frederiksen dice che "non è consueto vedere tre fughe di gas a breve distanza l'una dall'altra. Di conseguenza è difficile immaginare che siano accidentali”, aggiungendo di "non escludere" un sabotaggio.

Berlino, cali di pressione dovuti ad attacchi

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Per la Germania questa contemporanea interruzione dei due gasdotti è una “strana coincidenza”. Il governo federale tedesco ritiene possibile che i gasdotti siano stati danneggiati da attacchi. Lo scrive il quotidiano Tagesspiegel , citando le proprie fonti e aggiungendo che "si è verificato un calo di pressione nei due gasdotti a breve distanza l'uno dall'altro". È molto difficile che la perdita di pressione dei gasdotti Nord Stream sia frutto di un caso, e una operazione di sabotaggio, la pista ritenuta più plausibile dagli esperti, potrebbe essere stata commessa soltanto da un attore statale, per mano di sommozzatori della marina o con un sommergibile. È quello che scrive Tagesspiegel, La marina danese e gli specialisti della sicurezza tedesca stanno cercando di chiarire quale sia stata la causa del calo di pressione nei due gasdotti. "La nostra fantasia non riesce a trovare uno scenario diverso dall'ipotesi di un attacco mirato", ha detto una fonte citata dal Tagesspiegel. "Tutto fa pensare che non sia stato un caso". Secondo il giornale si dibatte su due ipotesi principali al momento: all'origine dell'agguato potrebbe esserci l'Ucraina o qualche suo alleato; oppure potrebbe essersi trattato di un'operazione russa sotto falsa bandiera, per alimentare maggiore insicurezza e far salire i prezzi del gas ulteriormente.

Sismologo Svezia: esplosioni sembrano dovute a detonazioni

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Le due esplosioni rilevate ieri nel mar Baltico attorno all'isola danese di Bornholm, dove si sono verificate le fughe di gas dai Nord Stream 1 e 2, sono "molto probabilmente dovute a detonazioni", ha detto all'Afp Peter Schmidt, della Rete nazionale sismica svedese. Una prima "enorme emissione di energia" alle 2:03 è stata di magnitudo 1.9, poi un'altra alle 19:04 di 2.3, ha spiegato. "La interpretiamo come proveniente con la massima probabilità da una forma di detonazione", ha aggiunto. 

Per ora non ci sarebbero pericoli ambientali       

L'incidente può essere pericoloso per il passaggio di imbarcazioni nelle vicinanze, fa sapere la Deutsche Umwelthilfe, associazione per l'ambiente tedesca. Al momento non ci sarebbero rischi ecologici. Le indagini sono in corso. Ne sono state informate le autorità marittime responsabili in Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Russia, ha dichiarato  Ulrich Lissek, portavoce dell'operatore del gasdotto, Nord Stream 2 Ag. "La Commissione è stata informata di tre fughe di gas, due nel Nord Stream 1 e uno nel Nord Stream 2", spiega Tim McPhie, portavoce dell'esecutivo, spiegando che l'Ue sta monitorando la situazione e sottolineando che "non c'è alcun impatto sulla sicurezza": Sulla possibilità di un sabotaggio ai due condotti il portavoce della Commissione ha affermato che "è prematuro speculare" sulle cause delle fughe di gas.

Cremlino: serve indagine urgente su Nord Stream

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Il Cremlino definisce la diminuzione della pressione sulle linee del gasdotto Nord Stream "una situazione senza precedenti che richiede un'indagine urgente”, secondo quanto afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. La Russia non esclude che "la distruzione delle linee del gasdotto Nord Stream possa essere il risultato di un sabotaggio. È un problema che riguarda la sicurezza energetica dell'intero continente".

Kiev: è attacco russo e aggressione contro Ue

L’Ucraina invece ritiene che "la fuga di gas dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell'Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno". Così ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky. "La migliore risposta e investimento per la sicurezza" è fornire "carri armati all’Ucraina”.

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Il prezzo del gas è salito ad Amsterdam, in scia alle notizie sui danni "senza precedenti" che hanno colpito il Nord Stream e che aumentano le probabilità di un inverno in Europa senza il gas russo. Anche le Borse hanno avuto un impatto negativo prima di tornare a un cauto rialzo. Nel finale di seduta il contratto Ttf ad Amsterdam è balzato sopra i 200 euro toccando i 207 euro al megawattora (+19%). Poi ha chiuso in rialzo del 7% a 186 euro al megawattora.

Von der Leyen: se interruzione deliberata risposta sarà forte

 

"E' fondamentale ora indagare sugli incidenti, ottenere piena chiarezza sugli eventi e sul perché. Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive e' inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile". Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet in cui dà conto di una telefonata con la premier danese, Mette Frederiksen "sull'azione di sabotaggio di Nord Stream". 

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