Kosovo, premier Kurti: "Tensioni con la Serbia alimentate da Putin"

Mondo
©Getty

Il primo ministro di Pristina in un'intervista a Repubblica: "I serbi hanno 48 basi attorno al Kosovo. Le proteste non sono state spontanee, ma organizzate da Belgrado con il supporto della Russia"

ascolta articolo

"Il rischio che scoppi un nuovo conflitto tra Kosovo e Serbia è alto. Sarei un irresponsabile se dicessi il contrario, soprattutto dopo che il mondo ha visto cosa ha fatto la Russia con l'Ucraina". Sono le parole del premier kosovaro Albin Kurti a Repubblica dopo le proteste dei giorni scorsi. Il motivo delle agitazioni dei giorni scorsi, dice Kurti, deriva dal settembre del 2021, quando "nell’ottica della reciprocità ho deciso di introdurre targhe temporanee per i serbi che entrano in Kosovo e loro hanno risposto facendo volare i Mig29 lungo il confine.
Ora Kurti ha posticipato al primo settembre l’entrata in vigore dei provvedimenti su documenti e targhe kosovare che hanno provocato le proteste nel nord del Kosovo a maggioranza serba. "Nella terza settimana di agosto ci sarà un incontro a Bruxelles tra noi e i serbi su aspetti generali delle relazioni Kosovo-Serbia, spero che contribuisca a ridurre la tensione", spiega.

Questione di episodi

approfondimento

Viaggio in Kosovo, lacerato dai conflitti

"Prima dell’invasione dell’Ucraina le possibilità erano poche, ora la situazione è cambiata", aggiunge Kurti. Il primo episodio, conseguenza dell’idea fascista di panslavismo che il Cremlino ha, è stato l’Ucraina. Se avremo un secondo episodio, ad esempio in Transnistria, allora le probabilità che una terza guerra si sviluppi nei Balcani occidentali, e in Kosovo in particolare, saranno altissime". Il premier kosovaro spiega che è Mosca a comandare Belgrado nel rapporto con Pristina: "Il 25 novembre scorso il premier serbo Vucic era a Sochi: era il diciannovesimo incontro con Putin in dieci anni, in media si vedono due volte all’anno, non è normale per dei leader di governo".

Kosovo nella Nato

Sulla volontà del Kosovo di entrare nella Nato, che potrebbe generare altre tensioni con la Serbia, Kurti sostiene che "è vero il contrario: la nostra partnership con il Programma di Pace e l’ingresso nella Nato contribuiranno a mantenere una pace duratura. Il nostro orientamento è trasparente. Ed è basato su valori euroatlantici"

Movimenti militari

"Lo scorso anno hanno pianificato 91 esercitazioni militari congiunte e ne hanno fatte 104. Le due più importanti si chiamano ScudoSlavo e Fratellanza Slava. Dall’agosto del 2001 la Serbia ha installato attorno al Kosovo 48 basi operative avanzate, 28 dell’esercito e 20 della gendarmeria. I veterani serbi sono diventati tutti pro-Russia. Come dire: il pericolo c’è e lo avvertiamo".

Mondo: I più letti