Germania, le e-mail di Scholz esaminate nelle indagini sul caso CumEx

Mondo
©IPA/Fotogramma
Bundeskanzler Olaf Scholz bei der Pk im Anschluss an die Beratungen mit den Regierungschefinnen und Regierungschefs der Laender im Berliner Kanzleramt

/ 211221

*** Chancellor of Germany Scholz at a press conference after a meeting with the heads of Germany s federal states about Covid-19, Berlin, Germany - 21 Dec 2021 ***

Secondo la stampa locale, la polizia tedesca ha esaminato la posta elettronica del cancelliere tedesco dal 2015 in poi nell'ambito dell'inchiesta  su una maxi-frode fiscale commessa da alcune banche. L'ipotesi è che abbia fatto pressione per favorire uno degli istituti incriminati. Lui nega ogni coinvolgimento: "Niente da nascondere" 

ascolta articolo

La polizia tedesca ha esaminato le e-mail del cancelliere tedesco Olaf Scholz dal 2015 in poi nell'ambito delle indagini sul caso "CumEx Files", una frode fiscale commessa da alcune banche. Lo riporta il quotidiano Hamburger Abendblatt. I fatti risalgono a quando Scholz era ancora sindaco di Amburgo, carica che mantenne fino alla sua nomina nel 2018 a ministro delle Finanze nel governo di Angela Merkel. Lui nega: "Non c'è nulla da nascondere"   

Lo scandalo

approfondimento

Germania, Scholz ha giurato come nuovo cancelliere. Chiusa era Merkel

Emerso nel 2017, lo scandalo riguarda un ingegnoso schema di ottimizzazione fiscale messo in atto dalle banche per consentire agli investitori stranieri di ridurre le tasse sui dividendi. Un'inchiesta che ha visto mettere sotto accusa decine di persone in dieci Paesi, tra banchieri, commercianti, avvocati e consulenti finanziari. Tra gli istituti incriminati c'era ad esempio la Warburg di Amburgo, che avrebbe dovuto versare 47 milioni di euro alla città portuale tedesca, un rimborso al quale nel 2016 l'amministrazione aveva però rinunciato.

Le indagini

Gli inquirenti stanno cercando di scoprire se le autorità, incluso Scholz, abbiano fatto pressioni sugli organi fiscali comunali affinché' non riscuotessero le tasse oggetto dello schema. Il primo ministro sarà nuovamente interrogato venerdì ad Amburgo da una commissione parlamentare sul suo ruolo nella vicenda.

La reazione

approfondimento

Chi è Olaf Scholz, nono cancelliere della Germania

Il portavoce di Scholz, Steffen Hebestreit, ha dichiarato all'Hamburger Abendblatt che il cancelliere non era a conoscenza dell'indagine sulle sue e-mail e che "non c’è niente da nascondere". Secondo la stampa tedesca, la decisione di rinunciare al rimborso degli importi dovuti dalla banca di Warburg sarebbe stata presa dopo una conversazione tra l'allora sindaco Olaf Scholz e Christian Olearius, allora capo dell’istituto. Scholz nega però di aver chiesto all'erario cittadino, dopo il colloquio con Olearius, di non chiedere alla banca il pagamento della somma.

Mondo: I più letti