Usa, sparatorie alle parate del 4 luglio: 7 morti a Chicago, uno a New York

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Ansa/Getty Images

Dopo una ricerca durata otto ore, la polizia ha arrestato il sospettato della sparatoria nella metropoli dell’Illinois. È stato aperto il fuoco anche nella Grande Mela, in Pennsylvania e a Minneapolis. Biden: “La violenza delle armi è un’epidemia che non rinuncio a combattere”. Il bilancio dei feriti è di 12 persone nella Grande Mela, 8 a Minneapolis, 2 a Philadelphia e 30 a Chicago

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Sangue sulle parate per il giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti: dopo una caccia all'uomo durata otto ore, la polizia ha arrestato il giovane di 22 anni sospettato di aver aperto il fuoco su una parata per il 4 luglio alla periferia di Chicago, uccidendo sette persone e ferendone 30. Robert Crimo, che le autorità non hanno ancora definito ufficialmente l'autore della strage, è stato fermato mentre si trovava alla guida della sua auto nella zona di Lake Forest, a nord della metropoli dell'Illinois, ed è stato subito portato in centrale per essere interrogato. Anche a Philadelphia è stato aperto il fuoco sulla parata, ferendo 2 poliziotti: le autorità sono alla ricerca del responsabile. Spari anche a New York con un bilancio di una vittima e 12 feriti e a Minneapolis con 8 feriti.

L’identikit del sospettato

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Del sospettato della sparatoria a Chicago dai social media si apprende che è un rapper con lo pseudonimo Awake, diversi tatuaggi sul viso e sul collo, abitante della città in cui è sospettato di aver compiuto il massacro. In una foto del suo profilo Facebook, ora oscurato ma rilanciato da molti utenti di Twitter, il giovane appare con un elmetto, una piccola telecamera in testa e il volto coperto. Sempre sulla sua pagina compare un'immagine di una manifestazione del Patriot Front, un'organizzazione suprematista bianca. Lo zio lo ha descritto come un giovane silenzioso, tranquillo, solitario, che non aveva mai manifestato comportamenti violenti e stava spesso su YouTube. Il padre del 22enne si era candidato sindaco ad Highland Park nel 2019. Nello stesso anno, riferisce la polizia, il ragazzo aveva tentato il suicidio e l'episodio fu gestito poi dai servizi di salute mentale.

La sparatoria a Chicago

La parata ad Highland Park era iniziata da circa dieci minuti quando il killer ha aperto il fuoco sulle migliaia di persone che stavano partecipando alla festa. Ha sparato dal tetto di un palazzo e ha usato un fucile, che più tardi è stato ritrovato dagli agenti. "All'inizio pensavo fossero i fuochi d'artificio, non avevo capito che fossero spari", ha raccontato una testimone. "Poi ho iniziato a vedere gente insanguinata che urlava e scappava. È stato orribile", ha detto la donna ancora sotto shock. Il killer aveva due fucili. Non è chiaro, tuttavia, dove l'aggressore si sia procurato le armi visto che l'Illinois ha una delle leggi più restrittive degli Usa in materia. Uno è quello con il quale ha sparato contro la parata uccidendo 7 persone, un altro è stato ritrovato nell'auto con la quale era fuggito. La polizia ha spiegato che sono stati sparati più di 70 colpi e ha affermato che l'attacco era stato pianificato da settimane. Il ragazzo, dopo aver sparato da un tetto, ha abbandonato il fucile e si è mescolato alla folla vestito con abiti da donna, facendo ritorno a casa dalla madre, prima di prendere la sua auto e allontanarsi. Sei persone sono morte sul luogo della strage, una in ospedale in seguito alle ferite riportate.

Biden: “Scioccato, violenza senza senso”

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Il presidente degli Usa Joe Biden e la moglie Jill si sono detti "scioccati" per l'ennesimo episodio di "violenza senza senso". Durante i festeggiamenti alla Casa Bianca per la festa dell’Indipendenza il presidente americano ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime e ha assicurato: “La violenza delle armi è un’epidemia che non rinuncio a combattere”. Il 5 luglio ha ordinato le bandiere a mezz'asta sulla Casa Bianca e su tutti gli edifici pubblici americani, anche all'estero, sino al 9 luglio come "segno di rispetto per le vittime dell'assurdo atto di violenza perpetrato nel nostro giorno dell'Indipendenza, il 4 luglio, a Highland Park, Illinois"

Spari anche a Philadelphia

E a poche ore dalla sparatoria a Chicago, si è aperta una caccia all’uomo anche a Philadelphia dopo che qualcuno ha aperto il fuoco contro le persone che partecipavano alla parata del 4 luglio. Al momento il bilancio è di due poliziotti feriti. Su Twitter circolano video in cui si sentono gli spari e si vede la folla disperdersi, mentre sullo sfondo continua lo spettacolo dei fuochi d'artificio.

Le sparatorie a New York e Minneapolis

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In sole 9 ore nel corso della festa del 4 luglio una serie di sparatorie hanno causato un morto e 12 feriti a New York. Soltanto il quartiere di Staten Island è stato risparmiato dalla giornata di violenze nella metropoli, iniziata intorno alle 15 nel Queens dove un uomo armato ha colpito all'anca un trentenne, che ora si trova in ospedale in condizioni critiche ma stabili. Circa due ore dopo, a Manhattan, è stato ferito il fidanzato di un'impiegata della polizia, colpito con un'arma da fuoco a Soho mentre era seduto su una Honda grigia di fronte a un negozio. Sempre a Manhattan, un'altra sparatoria si è verificata un isolato sopra Central Park dove un uomo è stato colpito al collo ed è stato portato d'urgenza all'Harlem Hospital in condizioni stabili. Altre sparatorie con feriti si sono verificate nel Queens, a Brooklyn e nel Bronx, dove si è registrata l'unica vittima, un uomo che è stato ucciso alle 22.30 circa. Otto persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave, in una sparatoria in un parco di Minneapolis durante un raduno spontaneo per celebrare il 4 luglio. Lo riferisce la polizia locale, che sta indagando per individuare l'autore.

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