Usa, la Corte suprema stabilisce il diritto al porto d'armi

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Diventa più facile ottenere la licenza. La decisione, che riguarda le restrizioni stabilite dallo Stato di New York coinvolge anche altri Stati, e arriva a poche settimane dalle stragi di Buffalo, New York, e Uvalde, Texas, in un Paese che conta più di 390 milioni di armi possedute da privati. Biden: "Profondamente deluso dalla sentenza"

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Con sei voti a favore e tre contrari la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato le restrizioni al porto di armi a New York. Il Secondo Emendamento, affermano i saggi, si applica anche fuori dalla propria abitazione. Con questa decisione la Corte consacra di fatto il diritto al porto di armi, schierandosi di fatto a sostegno del Secondo Emendamento. I giudici hanno infatti stabilito che la "giusta causa" prevista a New York per le armi viola la costituzione perché il "Secondo Emendamento protegge i diritti degli individui di portare un'arma con sé fuori casa per autodifesa". La norma di New York bocciata prevedeva la necessità di avere una licenza per portare un'arma in pubblico. La decisione apre di fatto la strada alla possibilità che un maggior numero di persone possano legalmente portare armi in strada nelle maggiori città.  La decisione arriva a poche settimane dalle stragi di Buffalo, New York, e Uvalde, Texas, in un Paese che conta più di 390 milioni di armi possedute da privati

Biden: profondamente deluso dalla Corte Suprema”

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Il presidente Usa Joe Biden si è detto "profondamente deluso" dalla decisione dei saggi. “Fin dal 1911 lo Stato di New York ha richiesto a coloro che volevano portare un'arma nascosta in pubblico di acquistare una licenza e di farlo solo per auto difesa, ha proseguito l’inquilino della Casa Bianca. “Oltre 100 anni dopo, la Corte Suprema ha deciso di respingere l'autorità di New York a proteggere i suoi cittadini. Questa sentenza – ha aggiunto Biden - contraddice il buon senso e la Costituzione e dovrebbe preoccuparci", afferma Biden.

 

Il presidente agli americani: "Fate sentire la vostra voce"

"Alla luce degli orribili attacchi di Buffalo e Uvalde - ha proseguito il presidente - dobbiamo fare di più - non di meno - per proteggere gli americani. Resto impegnato a fare tutto quello che è in mio potere per ridurre la violenza delle armi da fuoco e rendere le nostre comunità più sicure". Il presidente ha poi chiesto agli Stati americani di "continuare ad attuare norme di buon senso" per la sicurezza dei loro cittadini di fronte alla violenza con armi da fuoco. Ai cittadini Biden ha chiesto agli "di far sentire la loro voce" sulle pistole e sui fucili. 

Il governatore di New York sulla sentenza “scandalosa”. Attacchi anche dal sindaco

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Il governatore di New York, Kathy Hochul, ha affermato: "È vergognoso" che in un momento come quello attuale la "Corte Suprema decida" di bocciare la legge”. “In risposta" alla decisione "stiamo rivedendo le nostre opzioni. Continuerò a fare tutto quello in mio potere per mantenere i newyorkesi al sicuro dalla violenza delle armi da fuoco", ha sottolineato Hochul. Per il sindaco della Grande Mela, Eric Adams, i saggi hanno esposto i newyorkesi a "ulteriori rischi di violenza con armi da fuoco" e hanno aperto la strada a un'ondata di violenza. 

Esulta la lobby delle armi Nra: “Vittoria su sentenza Corte Suprema”

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La potente lobby delle armi Nra ha dichiarato "vittoria" dopo la sentenza. "La Corte Suprema ha stabilito che le restrizioni sulle armi a New York sono INCOSTITUZIONALI, vittoria!", si legge sull'account Twitter dell'associazione. Intanto il titolo di Smith & Wesson  vola a Wall Street: il produttore di armi vola e dopo la decisione dei saggi ha toccato un +7,6%.

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