Guerra Ucraina, Biden sente gli alleati: “Avanti con armi a Kiev e sanzioni a Russia”

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Il presidente americano ha avuto una videochiamata con i partner per discutere del "continuo sostegno all'Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni". Alla riunione ha partecipato anche il premier Mario Draghi che ha ribadito l’impegno a diversificare le fonti energetiche

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Nel corso di una videochiamata nel pomeriggio del 19 aprile, che è durata poco più di un'ora, il presidente americano Joe Biden e gli alleati hanno discusso del "continuo sostegno all'Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni". Lo riferisce la Casa Bianca. Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca, che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento con i partner. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l'offensiva dei russi nell'est. Biden ha chiesto agli alleati "continuo sostegno all'Ucraina" e "sforzi per fare pagare alla Russia le sue azioni", ha precisato la Casa Bianca. Lo stesso Biden, su Twitter, ha poi specificato: "Ci impegniamo a continuare la nostra assistenza e ad imporre costi economici pesanti a Mosca" (GUERRA IN UCRAINA: LO SPECIALE - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

Palazzo Chigi: “Impegno alleati a isolare Mosca e diversificare gas”

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Durante la videochiamata, alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, "è stata condivisa la forte preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità in corso e l’esigenza di giungere quanto prima a un cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze della popolazione, ha fatto sapere Palazzo Chigi, al termine della videoconferenza. Si è registrato consenso per "accrescere l'isolamento internazionale di Mosca" ed "è stato ribadito l'impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi", ha aggiunto Palazzo Chigi. Alla videoconferenza erano presenti anche Emmanuel Macron, Olaf Scholz, Boris Johnson, Justin Trudeau, Charles Michel, Ursula von der Leyen e il segretario della Nato Jens Stoltenberg. Collegati anche il primo ministro giapponese Fumio Kishida, il presidente polacco Andrzej Sebastian Duda, il presidente della Romania Klaus Werner Iohannis.

Von der Leyen: "Aumenteremo sanzioni"

"I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all'Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza" per Kiev, ha scritto in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. "Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call". 

Nabiullina: “Azioni legali contro congelamento riserve”

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Sempre oggi la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha invece detto alla Duma che il congelamento delle risorse non ha precedenti e che sarà contestato. La Russia considera il congelamento delle sue riserve un atto "senza precedenti" ed è intenzionata a contestarlo in tribunale. "Certamente questo è un congelamento 'senza precedenti' delle riserve in oro e valuta estera, quindi metteremo a punto tutte le azioni legali e ci stiamo preparando a depositarle", ha dichiarato Nabiullina, secondo quanto riporta oggi Interfax. Le riserve internazionali della Russia ammontavano a circa 609,4 miliardi di dollari allo scorso 8 aprile e includevano 481,4 miliardi di dollari in valuta estera e 131,5 miliardi in oro. "Le nostre riserve non sono state sequestrate ma 'congelate', non possiamo usarle ma non devono essere portate via, espropriate o sequestrate", ha aggiunto Nabiullina, spiegando che in ogni caso il loro congelamento "verrà messo in discussione in ogni sede".

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