Massacro di Bucha, Russia chiede riunione del Consiglio di sicurezza

Mondo

Secondo il ministero della Difesa russo "le forze di Mosca hanno lasciato la località il 30 marzo, mentre le prove false delle presunte uccisioni sono state presentate 4 giorni dopo"

ascolta articolo

"La Russia chiede di nuovo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca per discutere la provocazione dell'esercito ucraino a Bucha" dice la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram, ripresa dalla Tass. "Ieri - spiega - l'attuale presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Gran Bretagna, agendo secondo le sue peggiori tradizioni, ha rifiutato ancora una volta di dare il consenso a tenere una riunione del Consiglio di Sicurezza su Bucha. Oggi, la Russia chiederà ancora una volta che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca in sessione per discutere le provocazioni criminali dei militari ucraini e dei radicali in quella città" (GUERRA IN UCRAINA, LO SPECIALE DI SKY TG24 - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). 

Ministro della difesa russo respinge accuse Kiev

approfondimento

Guerra Ucraina, a Bucha massacro di civili: le reazioni internazionali

 

Il ministero della Difesa russo, ricorda la Tass, il 3 aprile ha respinto "le accuse del regime di Kiev" secondo le quali "le sue forze avrebbero ucciso dei civili nella comunità di Bucha, nella regione di Kiev" precisando "che le forze russe hanno lasciato Bucha il 30 marzo, mentre le prove false delle presunte uccisioni sono state presentate 4 giorni dopo, quando gli agenti del servizio di sicurezza ucraino SBU sono arrivati nella località". Il ministero della Difesa russo ha anche detto che "il 31 marzo il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk ha detto in un discorso video che non c'erano soldati russi nella comunità. Né ha menzionato nessun abitante del luogo che avrebbe sparato per le strade".

Onu, Bachelet: "Inorridita dalle immagini" 

approfondimento

Ucraina, caso Bucha all'Onu. Metsola chiede embargo energetico

 

Intanto l'Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere "inorridita" dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di "possibili crimini di guerra". "Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha", dice Bachelet. "I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani", dichiara. 

Mondo: I più letti