Elezioni Francia, comizio di Macron: “A qualche ora da Parigi si bombarda la democrazia”

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A otto giorni dalle presidenziali, il capo di Stato uscente ha tenuto il suo unico evento elettorale a Nanterre e ha annunciato: "Innalzeremo l'età pensionabile a 65 anni. Bisognerà lavorare di più, come in Italia, Spagna e Germania”. Il candidato di En Marche ha poi fermato i fischi contro gli avversari di estrema destra e ha lanciato un appello: "Non li fischiate, combatteteli". E sulla guerra in Ucraina: "Il mondo di pace che credevamo immortale sembra sfaldarsi”

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"Sono felice di essere qui tra voi oggi, mentre a qualche ora da Parigi si bombarda la democrazia".  Ha esordito così il presidente francese Emmanuel Macron al Palasport della Défense Arena di Nanterre, dove ha organizzato il maxi-comizio che resterà l'unico evento elettorale della campagna lampo del presidente uscente in vista delle presidenziali del 10 aprile. Poi ha annunciato: "Innalzeremo l'età pensionabile a 65 anni. Bisognerà lavorare di più, come in Italia, Spagna e Germania”. Il candidato di En Marche, con lo slogan Macron Avec Vous, tenta di rilanciare una campagna elettorale oscurata prima dal Covid e poi dalla guerra in Ucraina, in un momento in cui è impegnato sul fronte internazionale anche come leader della Francia in veste di presidente di turno dell'Unione europea. Nel mirino del suo discorso, l'estrema destra e in particolare Marine Le Pen, avversaria già nel 2017 ma oggi seconda a pochi punti percentuali di distacco, stando agli ultimi sondaggi.

Lo stop ai fischi contro gli avversari e la Russia

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Il comizio è cominciato davanti a 35.000 sostenitori entusiasti, che hanno intonato la Marsigliese prima dell’ingresso di Macron accendendo nel buio telefonini e lampade colorate. Dopo le prime parole riferite all’Ucraina, dalle gradinate si sono levati alcuni fischi che però il presidente ha fermato con un cenno della mano: "Tutti i giorni ci battiamo per la pace, ma qui siamo tutti insieme e non si fischia nessuno". Così come più tardi ha stoppato i fischi contro i candidati dell'estrema destra, Marine Le Pen ed Eric Zemmour, che pure non ha citato: "Non li fischiate, combatteteli. È la lotta del progresso contro il ripiegamento, del patriottismo dell'Europa contro i nazionalisti. In fondo la scelta è semplice".

“Tornano le guerre e lo spettro di un conflitto mondiale”

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"Il mondo di pace che credevamo immortale sembra sfaldarsi. Tornano le guerre e lo spettro di un conflitto mondiale", ha detto Macron, aggiungendo: "Continueremo a investire nel nostro esercito, riaffermando il legame esercito-Nazione. L'obiettivo è prepararci a una guerra che potrebbe arrivare e a nuove minacce, come quella cyber".

Il bacio a Brigitte

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Macron ha poi omaggiato la moglie Brigitte: "Ringrazio quelli che non hanno scelto questa vita - ha detto guardando verso la première dame e i suoi nipoti - ma che mi sono vicini tutti i giorni. E in particolare lei... - ha aggiunto il presidente visibilmente commosso - lei è quella che mi dà di più". Brigitte, anche lei in piedi fra il presidente dell'Assemblée Nationale Richard Ferrand e il premier, Jean Castex, ha sorriso a tutti, mormorando soltanto "merci" mentre Macron le mandava un bacio dal palco con la mano.

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