
Roman Abramovich: chi è il milionario russo israeliano, ex presidente del Chelsea
Secondo le stime di Forbes, nel 2020 aveva un patrimonio di 13,8 miliardi di dollari che lo ha reso l’uomo più ricco d’Israele e il 113° al mondo. Imprenditore e politico, è stato il proprietario della squadra di calcio inglese del Chelsea Football Club fino all'invasione russa dell'Ucraina e le conseguenti sanzioni che hanno colpito gli oligarchi

Roman Arkadievič Abramovich è un imprenditore e politico russo con cittadinanza israeliana e, secondo le stime Forbes del 2020, l’uomo più ricco d’Israele e il 113° al mondo
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Nato in una famiglia di origini ebraiche il 24 ottobre del 1966, è rimasto orfano molto presto ed è stato cresciuto dallo zio paterno e da un altro zio che viveva a Mosca. Ha frequentato l’istituto tecnico industriale di Uchta per poi essere arruolato per un breve periodo nell’esercito sovietico
Guerra Russia-Ucraina, Abramovich assiste ai negoziati
Alla fine degli anni ’80 risalgono le sue prime attività imprenditoriali, avviate sfruttando una riforma promossa dal presidente Michail Gorbachev che permetteva la nascita di piccole o medie imprese private a costi ridotti
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Tra il 1992 e il 1994 ha fondato cinque diverse aziende di import/export, specializzandosi sempre di più nel settore del commercio di petrolio e dei suoi derivati. Nel 1995, ha acquistato una quota di controllo di Sibneft per diverse decine di milioni di dollari, insieme a Boris Berezovskij
Guerra Russia-Ucraina, Roman Abramovich assiste ai negoziati
La compagnia, in breve tempo, ha aumentato enormemente il proprio valore e questo ha fatto sì che i due magnati diventassero molto ricchi. Nel 1996, insieme a Eugene Schvidler, ha acquisito anche una consistente quota di Aeroflot ed è entrato nel gruppo azionario del Trans World Group
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Nel 2002 ha venduto le sue quote di Sibneft a Gazprom per 13 miliardi di dollari, reinvestendo il tutto in Evraz

Negli anni 2000, Abramovich è stato attivo anche in politica. Dal 2001 al 2008 è stato il governatore del circondario autonomo della Cukotka e dal 2008 al 2013 il presidente del parlamento della Cukotka

Per circa sessanta milioni di sterline, nel 2003 Abramovich ha acquisito la squadra di calcio del Chelsea. Sul club ha investito un’enorme mole di denaro per gli ingaggi di calciatori e allenatori e, da allora, il team londinese ha vissuto una lunga stagione di successi vincendo 22 trofei ufficiali tra cui cinque campionati inglesi, due coppe dei campioni e un mondiale per club

Nel 2022, a causa dei rapporti con il presidente russo Vladimir Putin e per via della guerra della Russia all’Ucraina, ha affidato la gestione del club alla Chelsea Charitable Foundation. La società è stata messa in vendita e Abramovich ha detto che con il ricavato contribuirà ad aiutare le vittime della guerra in Ucraina

Il 10 marzo il governo di Londra lo ha messo nella lista degli oligarchi sanzionati congelando tutti i suoi asset. Non potrà più entrare nel Paese. Anche la vendita del club è bloccata ma potrebbe esserci una deroga. Intanto il 12 marzo la Premier League ha squalificato Abramovich da presidente del Chelsea

Nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2022, con un comunicato apparso sui profili social, il Chelsea ha annunciato l'avvenuto cambio di proprietà da Abramovich al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly (co-proprietario della squadra di Mlb dei Los Angeles Dodgers) per una cifra record che si aggira sui 5 miliardi di euro. Dopo le firme sul contratto, manca solo l'approvazione da parte della Premier League e del governo britannico, un passaggio puramente formale, per ratificare l'uscita di scena dell'oligarca russo

Riguardo alla vita privata, Abramovich è stato sposato tre volte e ha sette figli, cinque dei quali dalla seconda moglie e due dalla terza, dalla quale ha divorziato nel 2018