Partito comunista cinese, Xi Jinping apre il sesto plenum a Pechino

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E' uno degli avvenimenti più importanti della vita politica cinese. Conosciuto anche come il "conclave rosso", riunisce gli oltre trecento membri del Comitato Centrale, l'organo direttivo a base più ampia del partito

Nella giornata di oggi, a Pechino, si è aperto il sesto plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Dall'incontro è attesa una risoluzione sui cento anni di storia del partito, che dovrebbe elevare lo status del segretario generale, Xi Jinping, a un anno dal ventesimo Congresso del Pcc. L'apertura è stata annunciata in una nota dall'agenzia Xinhua.

Il conclave rosso

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Il plenum, che si tiene almeno una volta all'anno, è uno degli avvenimenti più importanti della vita politica cinese. Conosciuto anche come il "conclave rosso", riunisce gli oltre trecento membri - tra permanenti e supplenti - del Comitato Centrale, l'organo direttivo a base più ampia. La risoluzione sui cento anni di storia è il punto principale nell'agenda di lavori della riunione a porte chiuse che si concluderà il prossimo 11 novembre.

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Il documento sulle "principali conquiste e l'esperienza storica" del Pcc, che verrà svelato al termine dell'incontro, sarà il terzo di questo tipo nella storia del partito. Infatti nel 1945, quattro anni prima della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, Mao Zedong impose una risoluzione per risolvere i dibattiti ideologici all'interno dello schieramento, mentre nel 1981 l'allora leader Deng Xiaoping fece i conti con l'esperienza storica del maoismo, dandone un giudizio ancora oggi tra i più duri emessi ufficialmente. Pur salvando la figura del fondatore della Cina socialista, e riaffermando il ruolo di guida del partito unico, andò a riassumere il suo operato con la formula: "70% giusto - 30% sbagliato".

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