Gasdotto Nord Stream 2, Usa e Germania annunciano accordo. Kiev-Varsavia: "Una minaccia"

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È arrivata l'intesa per il completamento dell'opera: la cancelliera Merkel è riuscita a convincere il presidente americano Biden. Dura reazione dei ministri degli Esteri di Ucraina e Polonia: "Una decisione che crea ulteriori minacce politiche, militari ed energetiche per l'Europa centrale nel complesso"

Gli Stati Uniti e la Germania, con una dichiarazione congiunta, hanno annunciato l'accordo per il completamento del gasdotto russo Nord Stream 2. Il governo tedesco, inoltre, si è impegnato ad agire se la Russia userà tale gasdotto come arma contro l'Ucraina. "Respingeremo ogni aggressione e ogni attività maligna russa" nei confronti di Kiev, si legge nella dichiarazione. Ma da Ucraina e Polonia sono arrivate subito critiche: "Una decisione che crea ulteriori minacce politiche, militari ed energetiche per l'Ucraina e l'Europa centrale nel complesso", hanno sottolineato i ministri degli Esteri dei due Paesi.

Merkel ha convinto Biden

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La cancelliera tedesca Angela Merkel è riuscita quindi a convincere Joe Biden a cambiare idea sul gasdotto. Il presidente statunitense, solo la settimana scorsa, aveva ribadito che quello del Nord Stream 2 è un "bad deal", un "cattivo affare" destinato a portare benefici solo al Cremlino, aumentando la dipendenza energetica dell'Europa dalla Russia e regalando a Vladimir Putin un'arma in più da usare contro l'Ucraina e altri Stati confinanti. Ma dopo giorni di serrate trattative, Biden ha dato il via libera al gasdotto, mettendo da parte i timori e privilegiando la necessità di rafforzare le relazioni con Berlino.

La svolta della Casa Bianca

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Si tratta di una svolta nella linea della Casa Bianca rispetto a quella di intransigenza tenuta negli anni scorsi prima dall'amministrazione Obama e poi da quella guidata da Donald Trump. Una svolta che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, era nell'aria, con Biden che aveva già deciso di congelare le sanzioni contro i vertici della Nord Stream 2 AG, l'impresa che sta realizzando l'opera, il cui azionista di maggioranza è il colosso energetico russo Gazprom. A convincere Biden a dire sì al gasdotto c'è la sua convinzione che un asse forte con Berlino e un fronte europeo compatto siano le migliori armi per arginare l'influenza di Mosca.

"Compromesso costruttivo"

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L'annuncio dell'accordo raggiunto tra Washington e la capitale tedesca è arrivato proprio mentre Putin si congratulava al telefono con la cancelliera Merkel, con i due leader che hanno parlato di "compromesso costruttivo".

La reazione di Kiev e Varsavia

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Ma da Kiev e da Varsavia la notizia dell'accordo non è piaciuta: il gasdotto russo è stato definito come una "minaccia" per l'Ucraina e per l'intera Europa centrale. Washington e Berlino si impegnano comunque ad assicurare che Mosca continui a pagare a Kiev i diritti di transito pari a circa 3 miliardi di dollari all'anno, in base a un accordo tra Russia e Ucraina che scade nel 2024, e che potrebbe essere prolungato. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ricevuto alla Casa Bianca ad agosto.

Cos'è il Nord Stream 2

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Il gasdotto, correndo accanto al Nord Stream, permetterà di raddoppiare la quantità di gas naturale che Mosca esporta direttamente in Germania e nel cuore del Vecchio Continente. L'opera sarà completata senza incorrere in sanzioni statunitensi: il 98% delle tubature che passano sotto le acque del Mar Baltico sono state già installate. Il Nord Stream 2 costerà circa 11 miliardi di dollari, è lungo oltre 1.200 chilometri e trasporterà 27,5 miliardi di metri cubi l'anno di gas naturale, che si aggiungono ai 27,5 miliardi di metri cubi dell'originario Nord Stream. C'è anche un po' d'Italia nel gasdotto, con Saipem che ha posato i tubi in mare e Snamprogetti che si è occupata dell'ingegneristica di progettazione.

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