Elezioni regionali Francia, deludono i partiti di Le Pen e Macron. Bene i neogollisti

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Lo scrutinio doveva essere la prova generale di un nuovo duello tra l'attuale presidente la leader di Rassemblement National per l'Eliseo e, invece, proprio i due pretendenti sono stati i più puniti da un'affluenza mai cosi bassa. Due elettori su tre hanno snobbato i seggi. La destra neogollista e l'unione di gauche ed ecologisti rialzano la testa e forti dell'odierno risultato scaldano i motori per la corsa presidenziale

Vittoria della destra neogollista, delusione per il Rassemblement National di Marine Le Pen e per La République en Marche del presidente Emmanuel Macron. È in estema sintesi l'esito delle elezioni regionali francesi segnate da un alto tasso di astensionismo. Secondo dati su scala nazionale dell'istituto Ifop-Fiducial, il partito sovranista di Le Pen ottiene solo il 20,5%, un flop per una formazione che oggi non ha ottenuto neanche una regione e che molti sondaggi davano invece come in forte progressione, a un anno dalle presidenziali del 2022. Male anche la maggioranza presidenziale di Emmanuel Macron, ferma al 7%, una conferma dello scarso radicamento di En Marche al livello locale. Lo scrutinio segna invece il grande ritorno della destra neogollista. Con il 38% delle preferenze, Républicains e alleati appaiono come la prima forza politica del Paese. Bene anche l'unione della gauche e degli ecologisti, col 34,5% delle preferenze. "Il vecchio mondo è tornato. Alle presidenziali tutto è possibile", si legge in un editoriale di Le Figaro.

Fonti governo escludono rimpasto ma ci saranno "aggiustamenti necessari"

Dopo il risultato delle elezioni  non ci sarà nessun rimpasto di governo ma degli "aggiustamenti necessari e limitati": lo dicono fonti dell'esecutivo citate questa sera da BFM-TV. A meno di un anno dalle elezioni presidenziali del 2022, questo nuovo scrutinio regionale doveva essere la prova generale di un nuovo duello tra l'attuale presidente Emmanuel Macron (En Marche) e Marine Le Pen (Rassemblement National) per l'Eliseo e, invece, proprio i due pretendenti sono stati i più puniti da un'affluenza mai cosi bassa. Due elettori su tre hanno snobbato i seggi.

Bertrand vince e già pensa alle presidenziali 2022

Xavier Bertrand, candidato alle presidenziali 2022, è stato riconfermato presidente della regione Hauts-de-France, nel nord della Francia, vincendo con un largo margine il secondo turno, secondo le prime stime. "Questo risultato mi dà la forza per venire incontro a tutti i francesi", ha detto l'uomo forte della destra moderata nella sua roccaforte di Saint-Quentin (Aisne), sottolineando che "per raddrizzare il nostro Paese c'è un presupposto: il ripristino dell'ordine e del rispetto" , ha aggiunto.

Nella regione di Parigi rieletta Pécresse

Rieletta anche la presidente della regione di Parigi, Ile-de-France, Valérie Pécresse, (ex-Les Républicains, Libres!). SecondoPécresse  da queste elezioni segnate da un livello record di astensionismo, "è emersa nelle regioni un'Equipe de France della destra e del centro", ha detto in riferimento alla nazionale francese, in tempi di Euro2020. "Abbiamo una grande responsabilità e io farò la mia parte. Più che mai voglio continuare a rafforzare la mia lotta per le mie convinzioni ma anche per i valori della Repubblica., con tutte le mie forze", ha aggiunto l'ex ministra di Nicolas Sarkozy.

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