Canale di Suez, liberata la nave portacontainer Ever Given: riprende il traffico

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La gigantesca nave cargo di 400 metri che da martedì scorso aveva ostruito completamente il traffico navale è stata sbloccata. L'imbarcazione panamense naviga con i propri motori a una velocità di 1,5 nodi. Il presidente dell'Authority del Canale di Suez ha proclamato la ripresa del traffico di navigazione: ci vorranno diversi giorni per smaltire l'ingorgo delle 422 navi in attesa

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Dopo sei giorni la nave Ever Given è stata liberata e il traffico nel canale di Suez riprende (FOTO), così come il commercio mondiale che ha perso quasi dieci miliardi di dollari al giorno. Sono riusciti in seguito a diversi tentativi gli sforzi di rimettere in galleggiamento il portacontainer panamense. La nave naviga con i propri motori a una velocità di 1,5 nodi. L'ammiraglio Osama Rabie, presidente dell'Authority del Canale di Suez, ha proclamato la ripresa del traffico di navigazione nel canale. La portacontainer Ever Given sta andando verso il "Grande Lago amaro", ha scritto in un tweet una società di fornitura di servizi per il canale, la Leth Agencies, riferendosi a un bacino interno allo stretto. L'ammiraglio Rabie stamattina aveva previsto che la nave, una volta rimessa in navigazione, sarebbe stata condotta in questa zona detta anche "dei laghi" per essere sottoposta a "una revisione tecnica". Sono 422 le navi in attesa di lasciare o attraversare il Canale e finora nessuna lo ha fatto, ha detto Rabie, spiegando che le perdite per mancati pedaggi ammontano dai 12 ai 15 milioni di dollari. Poi confermando una previsione formulata stamattina, Rabie ha detto che il tempo necessario al passaggio delle 422 navi in attesa è di "tre giorni o poco più".

Dragate 30mila tonnellate di sabbia

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La svolta è avvenuta poco dopo le 15, quando il cargo battente bandiera panamense, lungo 400 metri e con un carico di 18.300 container alto come un palazzo di 15-20 piani, è tornato a navigare. Sfruttando un'alta marea coincisa con una "superluna", già nella notte il portacontainer era stato raddrizzato per l'80%. Grazie al lavoro di 13 rimorchiatori, la poppa è stata riportata a 102 metri dalla riva. Poi si è puntato sulla marea delle 11.30, e il capo della società olandese che ha partecipato al disincaglio, Peter Berdowski, aveva avvertito che la vera "sfida" era sbloccare la prua. Cosa poi avvenuta col contributo anche di un rimorchiatore italiano, quello di altura Carlo Magno, che ha lavorato tirando la poppa. Per rimettere in navigazione il portacointainer della classe megaship è stato necessario dragare in questi giorni 30 mila tonnellate di sabbia dal fondo del canale.

Il blocco di qualche ora prima

Alcune ore prima di essere liberata definitivamente, la nave Ever Given, dopo un tentativo di disincagliarla, si era messa nuovamente in diagonale. In mattinata i siti web di osservazione del traffico marittimo Vesselfinder e Myshiptracking avevano comunicato come la poppa della nave, che pesa più di 200.000 tonnellate, fosse stata allontanata dalla riva occidentale del canale. In particolare Vesselfinder aveva cambiato lo status della Ever Given in "under way" (in movimento) riportando una "posizione" ricevuta alle 4:05 italiane. Mentre secondo il fornitore globale di servizi offshore Inchcape Shipping  la Ever Given era "stata rimessa a galla con successo alle 4:30". Anche il Wall Street Journal riportava le dichiarazioni di Osama Rabie, presidente dell'Autorità del canale di Suez, il quale aveva confermato che la nave era stata parzialmente liberata. 

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I piloti "lavoreranno 24 ore su 24" ed è previsto che 113 navi attraversino il Canale di Suez nelle due direzioni entro le otto di domattina, ha detto Rabie in un conferenza stampa ad Ismailia trasmessa in diretta dall'emittente Nile News. "Annuncio ufficialmente" che "la ripresa della navigazione nel canale di Suez, nelle due direzioni" è ripresa "dalle 18"; ha detto l'ammiraglio. "È la prima volta nella storia" che un cargo gigante viene rimesso in navigazione senza alleggerirlo del suo carico, ha sostenuto Rabie affermando che l'operazione "è durata un tempo record" mentre "sarebbe dovuta durare più di tre mesi".

“Diverse le cause dell'incagliamento”

Rabie ha poi confermato che "il vento non è il solo responsabile" dell'incagliamento della Ever Given, il cui insabbiamento è legato a "diverse ragioni": maltempo ed "errori umani e tecnici". La circostanza era già stata evidenziata dall'ammiraglio in una conferenza stampa due giorni fa sebbene fosse stato un comunicato del portavoce della stessa Authority, George Safwat, a sostenere in un primo momento che la perdita di orientamento del cargo che portato all'incagliamento era avvenuto per "assenza di visibilità" causata da una "tempesta di vento" che ha colpito la zona con venti di "40 nodi". Circa il presunto errore umano, l'ammiraglio ha ricordato che durante il transito nel Canale di Suez "colui che controlla la nave è il suo capitano" e "il parere della guida è solo consultivo". L'Ever Given non lascerà il Canale prima della fine delle inchieste in corso per determinare le responsabilità e calcolare i danni al commercio, ha annunciato l'ammiraglio.

Migliorano le Borse europee

Dopo la notizia della riapertura del canale sono migliorate le principali Borse europee e il petrolio è sceso dello 0,5% a 60,6 dollari al barile. Per Suez passa il 12% del commercio mondiale e circa il 30% dei container in movimento via mare sul pianeta. Per l'Italia era in gioco il 40% di tutto l'import-export marittimo. Poco prima dello sblocco, l'agenzia di rating Fitch aveva prospettato danni per centinaia di milioni di euro per le compagnie di riassicurazione. Lo sblocco ha consentito al presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi di celebrare "l'enorme complessità tecnica" dell'impresa ricordando che gli egiziani "hanno scavato" il canale "con i corpi dei loro antenati" e lo hanno "difeso con le anime dei loro padri" nella guerra dei Sei giorni del 1967.

La nave bloccata da quasi una settimana

La Ever Given era rimasta bloccata da martedì in diagonale attraverso il canale, ostruendo completamente il corso d'acqua di circa 300 metri di larghezza, uno dei più trafficati al mondo. Il Canale di Suez, lungo circa 190 km, gestisce circa il 10% del commercio marittimo internazionale e ogni giorno di fermo causa ritardi e costi significativi. Almeno una dozzina di rimorchiatori e draghe per aspirare la sabbia da sotto la nave sono stati mobilitati durante le operazioni.

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