Uk, gruppo Tory contro la compagna del premier Johnson: ha troppo potere

Mondo

Tiziana Prezzo

In Uk, un think tank conservatore ha chiesto che venga investigato il ruolo di Carrie Symonds, l’attuale fidanzata del primo ministro britannico e madre del suo sesto figlio, all’interno di Downing Street. "Sta assumendo un ruolo centrale nella gestione del Paese, senza alcuna autorità per farlo", l’accusa del gruppo. Che cosa si nasconde dietro a questo attacco?

Senza scomodare vicende mitologiche e le origini della storia dell’uomo, le donne sono spesso state viste come la ragione di dissapori, spaccature, disarmonie e persino guerre. Ecco: nella storia recente del Regno Unito, dopo le “perfide” e “calcolatrici” Yoko Ono e Wallis Simpson, dopo Meghan Markle e la sua Megxit, è ora  il momento di Carrie Symonds, l’attuale fidanzata di Boris Johnson, nonché madre del suo sesto figlio, Wilfred.

La "zarina" e il giro di vite di Downing Street


I malumori per l’influenza che la Symonds eserciterebbe sul premier, di 25 anni più vecchio di lei, sono andati crescendo col passare del tempo. A torto o a ragione, a lei è stata attribuita la dipartita di un personaggio controverso come Dominic Cummings, la “mente” della Brexit da quanto Johnson è a Downing Street. Cummings è stato costretto a fare gli scatoloni alla fine del 2020, dopo l’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca. Almeno altri due “brexiteers” di ferro come Lee Cain e Oliver Lewis lo hanno seguito a stretto giro.

L'insofferenza tra i più conservatori tra i Tories

Ora un think tank conservatore, il Bow Group, che annovera tra i suoi membri alcuni parlamentari tories, preoccupato dalla possibile svolta moderata del premier, ha chiesto un’inchiesta sul ruolo della Symonds a Downing Street. Il gruppo di pressione vorrebbe che fosse indagato e chiarito il ruolo della donna dal cuore ambientalista che ha “rubato” il cuore del capo: a quali riunioni partecipa, quali sono le richieste che fa a funzionari e consulenti dell’amministrazione e il suo eventuale peso nelle assunzioni e nelle nomine che vengono fatte. Due persone a lei molto vicine avrebbero infatti ricevuto di recente lavori di consulenza da Downing Street.

L'accusa: ha troppo potere. Verità o misoginia?

“Attualmente Carrie Symonds non ricopre alcun ruolo ufficiale nel Partito conservatore o nel governo", ma risulta che "stia assumendo un ruolo centrale nella gestione del Paese, senza alcun autorità per farlo", ha affermato il presidente del Bow Group, Ben Harris-Quinney, ai microfoni  di Sky News. “Non è stata eletta, non è stata nominata, non ha poteri legali o costituzionali per prendere decisioni relative a chi dovrebbe ricoprire cariche governative, per avere accesso a informazioni privilegiate o per impostare la direzione politica del Paese - ha aggiunto Harris-Quinney - E' quindi urgente un'indagine per capire quale sia il suo ruolo". La Symonds non è esattamente una dilettante della politica: ha lavorato   a lungo nell’ufficio stampa del partito conservatore, è figlia del co-fondatore dell’Independent, un quotidiano progressista, ed e nipote di un deputato laburista. Ma per il think-thank valgono evidentemente di più le capacità “manipolatrici” che certe donne sanno esercitare. Che la caccia alla strega abbia inizio.

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