Usa 2020, respinta istanza per costringere Pence a ribaltare voto. Sfuma tentativo Trump
MondoUn giudice federale del Texas ha detto no all'azione legale del deputato repubblicano Louie Gohmert e di altri compagni di partito dell'Arizona per costringere il vice del presidente uscente a cambiare i voti del collegio elettorale, quando il 6 gennaio presidierà la sessione del Congresso chiamata a ratificare l'esito delle elezioni
Il disperato tentativo di Donald Trump di ribaltare il risultato delle presidenziali subisce una battuta d'arresto: un giudice federale del Texas ha infatti respinto l'azione legale del deputato repubblicano Louie Gohmert e di altri compagni di partito dell'Arizona per costringere Mike Pence, il vice di Trump, a cambiare i voti del collegio elettorale quando il 6 gennaio presidierà la sessione del Congresso chiamata a ratificare l'esito delle elezioni. Secondo il giudice, i promotori dell'iniziativa non hanno titolo per l'azione legale. Lo stesso Pence si era opposto all’istanza.
Il no dei legali di Pence
Gli avvocati di Mike Pence, nel chiedere di respingere l'istanza, hanno sostenuto che le questioni legali sollevate da Gohmert dovrebbero essere eventualmente indirizzate alla Camera e al Senato. Anche il presidente uscente Donald Trump avrebbe sollecitato Pence a interferire ribaltando l'esito del voto.
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I senatori e i deputati pronti a contestare il voto
Secondo la Cnn, ci sono almeno un paio di senatori repubblicani e circa 140 deputati del Gran Old Party pronti a contestare il 6 gennaio l'esito del voto delle presidenziali in alcuni stati. Ma per cambiare il voto di uno Stato occorre il consenso di entrambe i rami del Parlamento, e la Camera è controllata dai democratici. L'ultima mossa di Trump sembra dunque destinata a fallire come le altre sin qui messe in campo dopo l'elezione di Biden.