Covid, Macron annuncia un nuovo lockdown in Francia. Scuole e fabbriche restano aperte

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La seconda ondata sarà "più dura e letale della prima. Siamo sommersi, serve un colpo di freno", ha spiegato il presidente francese in un discorso alla nazione. Da venerdì 30 ottobre saranno chiusi bar, ristoranti e negozi. Vietate le riunioni private. Sarà poi obbligatoria una quota di smart working

Il presidente francese Emmanuel Macron, con un discorso alla nazione nella serata di mercoledì, ha annunciato un secondo lockdown a partire dal 30 ottobre, dopo quello per contrastare la prima ondata dell’epidemia di coronavirus tra marzo e aprile. "Siamo travolti dal Covid", ha spiegato Macron, assumendosi "tutta la responsabilità" delle sue parole e delle sue azioni. E ha quindi annunciato una nuova chiusura di fronte a una seconda ondata "che va al di là delle previsioni più pessimistiche". Saranno chiusi bar, ristoranti e negozi non essenziali, ma resteranno aperte le scuole, le fabbriche, le aziende agricole e del settore delle costruzioni. Rimarranno aperti anche gli uffici pubblici e i cimiteri. All'indomani del discorso di Macron,  il ministro della Salute Olivier Veran ha dichiarato che il numero di francesi attualmente portatori del nuovo coronavirus può essere stimato in "un milione". "Abbiamo cercato con tutti i mezzi di evitare il confinamento" e "il coprifuoco ha contribuito a rallentare la diffusione del virus", ma "è un'ondata europea che si sta abbattendo", ha affermato Veran (CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE).

Le cifre impressionanti della Francia

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Macron ha accompagnato il suo annuncio presentando alcune cifre impressionanti su quanto sta avvenendo in Francia: "9.000 posti occupati da malati Covid a metà novembre nelle rianimazioni": quasi 2.000 in più delle possibilità degli ospedali. E l’annuncio del presidente è arrivato nel giorno in cui la Francia ha sfiorato i 70mila contagi in 24 ore, con 767 decessi, 2821 ricoveri e 372 nuovi pazienti in terapia intensiva. Macron ha parlato di una seconda ondata sicuramente "più dura e letale della prima", che lo ha convinto a rompere gli indugi. Con il comitato scientifico che affianca il governo, ogni altra opzione "è stata scartata": "Se lasciamo circolare il virus, ci dobbiamo aspettare 400.000 morti", una cifra che per la Francia "è inaccettabile". Per questo, ha sottolineato Macron, “la mia responsabilità è quella di proteggere tutti i francesi. Nonostante le polemiche, e nonostante le difficoltà delle decisioni da prendere, me ne assumo pienamente la responsabilità".

Scuole aperte, il lavoro non si ferma

Il presidente francese ha sottolineato poi che molte sono le differenze con la prima esperienza di confinamento: "Da quegli avvenimenti abbiamo imparato, questo lockdown sarà adattato su tre punti principali. Le scuole rimarranno aperte. Il lavoro potrà continuare. Le case di riposo e gli ospizi potranno essere visitati". "I nostri figli - ha detto il presidente - non potrebbero rimanere a lungo privi di istruzione, di educazione, di contatto con il sistema scolastico. Gli asili, le scuole elementari, le medie e i licei rimarranno dunque aperti, con dei protocolli sanitari rafforzati", ha annunciato Macron. Di fatto, soltanto le università chiuderanno, dal momento che proprio negli atenei si è appurata una circolazione del virus particolarmente intensa.

Una quota di smartworking obbligatoria

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Altra differenza, "si potrà lavorare", si potrà "uscire per andare al lavoro", anche se le imprese dovranno tutte varare norme di telelavoro: non sarà più una raccomandazione, come prima, ora una quota di lavoro a distanza sarà una regola imposta. "Le fabbriche, le aziende agricole, le istituzioni e gli uffici pubblici continueranno a funzionare. L'economia - ha detto il presidente con voce che tradiva una forte emozione - non deve né fermarsi, né crollare".

Riunioni private vietate

Per il resto, "come in primavera, le riunioni private al di fuori dello stretto nucleo familiare saranno escluse. I raduni pubblici saranno vietati, e non ci si potrà spostare da una regione all'altra ad eccezione di chi rientra dalle vacanze di Ognissanti".

Chiusi bar, ristoranti e negozi

Bar, ristoranti, negozi, tutto rimarrà chiuso per un mese almeno: "Ogni 15 giorni, faremo il punto sull'evoluzione dell'epidemia, decideremo eventuali misure complementari e valuteremo se ne potremmo alleggerire altre, in particolare quelle sul commercio". "Bisogna restare uniti - ha concluso Macron il suo intervento, con voce grave, lenta - qualunque cosa succeda. Siamo la Francia. Ne usciremo".

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