Trump sul Covid: dal "Virus sparirà da solo" a "Ho fatto il test e sono positivo". VIDEO

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Tiziana Prezzo

Per mesi il presidente americano ha continuato a sminuire i possibili rischi legati al contagio e in campagna elettorale sostiene di aver fatto "un lavoro eccellente" nonostante gli oltre 200mila morti. Ora anche lui è positivo.

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“Sparirà. E’ come un miracolo: a un certo punto si dissolverà”. Questo il mantra che il presidente americano Donald J. Trump  è andato ripetendo per mesi, in conferenze stampa come negli incontri pubblici, parlando della diffusione del coronavirus negli Stati Uniti. E invece. I numeri sono drammatici, con oltre 200 mila morti: più dei caduti del conflitto del Vietnam e della Grande Guerra. Eppure, per il presidente, il lavoro portato avanti dalla Casa Bianca per arginare il rischio di contagio è stato “davvero buono”, anzi “incredibile”.

Presidente e First lady positivi al virus

E ora il virus è arrivato al 1600 di Pennsylvania Avenue: il Commander in chief e la First lady Melania sono risultati, di ritorno dal primo duello tv di Cleveland, positivi al coronavirus (qui le ultime notizie) e per loro inizia il protocollare periodo di quarantena. In un momento cruciale della campagna elettorale (il prossimo dibattito televisivo è previsto per il 15 ottobre) e a un mese dal voto. E sull’account twitter del Presidente è calato il silenzio.  Mentre scriviamo sono passate già oltre 10 ore dall’ultimo cinguettio e…. niente. Trump è l’ultimo di una lunga serie di leader politici che hanno per lungo tempo sminuito la pericolosità del virus e che per altrettanto tempo sono stati recalcitranti nel rispettare anche le norme più basilari, come il distanziamento sociale e l’uso della mascherina.

Le improbabili "ricette " del Commander in chief

Di più: Trump ha attaccato in maniera aggressiva anche i giornalisti che nel porre una domanda in conferenza stampa mantenevano la mascherina. “Non si capisce nulla di quello che dici, toglitela!”, è stato l’ordine presidenziale, che più di un reporter, in realtà, si è rifiutato di eseguire.

Così come sarà difficile dimenticare tutte le strampalate ricette di The Donald per tenere lontano il virus: dalle iniezioni di candeggina e disinfettante nel sangue all’uso di antimalarici, come se fossero aspirine contro il mal di testa.

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