C’era una volta Bollywood, come il coronavirus cambia i cinema in India. LE FOTO
Il cinema è società, in India. Gli scatti di Vanessa Vettorello documentano i cambiamenti che negli ultimi dieci anni hanno interessato i grandi multiplex "all'americana" e le popolari "video parlour". Tutti luoghi già in crisi che la pandemia rischia di far chiudere definitivamente. Mentre drive-in e sale storiche tentano di riaprire, anche illegalmente. Foto e intervista per la rubrica Lo Spunto Fotografico.
Di Chiara Piotto
Il progetto 'Bollywood Talkies’ di Vanessa Vettorello è cominciato nel 2011 "e l'ho portato avanti tornando a Mumbai ogni due anni circa", ci racconta la fotografa. "Ero affascinata dai vecchi cinema anni '70, giganti, con 2000 o 3000 posti. Nati durante la guerra come intrattenimento per i soldati, hanno grandi interni in stile liberty. Sono in crisi da dieci anni"
“Si dice che in India sono fondamentali due cose: il cricket e il cinema. La storia del cinema indiano ha formato l’identità delle persone. Chi ci rimetterà davvero a livello economico, dopo questa prolungata chiusura dovuta all'emergenza coronavirus, sono le sale storiche e i multiplex che dovranno contingentare gli ingressi almeno per un anno”
“Per me, fotografare i cinema è un modo per riflettere sul cambiamento che sta attraversando la società indiana. La divisione in caste è stata abolita da molti anni, ma il divario economico ha creato diversi livelli di fruizione di servizi”, spiega la fotografa
“Per le persone più agiate esistono i multiplex, per le più povere quelle che vengono chiamate ‘video parlour’. I multiplex sono simili alle sale americane, luoghi in cui si può anche mangiare, eleganti, persino lussuosi. Di solito si trovano nei centri commerciali. Le video parlour sono stanzoni con solo una tv o un proiettore e costano poco, 1-2 rupie"
"Le video parlour vengono frequentate dagli strati della popolazione più povera e hanno una valenza simile al bar da noi: ci si va per fare una pausa, rilassarsi, prendere un po' di fresco e nel frattempo vedere film storici di Bollywood, film d'azione, in alcuni casi partite di cricket", continua Vettorello
"Il cinema per gli Indiani è qualcosa di molto forte, non ha a che fare solo con la cultura, ma con la formazione dell'identità. Le cause delle chiusure delle sale negli ultimi anni sono state diverse: internet, le piattaforme di streaming, la tassazione alta, la necessità di grandi investimenti di rinnovo, da ultimo il Covid"
Il Paese ha conteggiato quasi due milioni di contagi, con circa 40mila morti. “I cinema sono ancora bloccati in molte zone”, racconta Vettorello, “ma le associazioni di riferimento, come la Cinema Owners and Exhibitors Association of India di Mumbai, sono molto arrabbiate perché al contrario centri commerciali, ristoranti ed hotel hanno già aperto”
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In diverse parti del mondo la pandemia ha spinto la rinascita dei cinema drive-in: “Stanno tornando anche in India con alcune difficoltà”, ci racconta la fotografa. “La mia sensazione è che i cinema di strada, i touring talkies, i drive-in e le video parlour abbiano già ricominciato a lavorare, spesso illegalmente. È molto difficile tenere distanti le persone dall’esperienza del cinema, soprattutto in India”
“Avevo programmato di tornare quest’anno, prima del Covid, per continuare il mio lavoro. Spero di riuscire a tornare a novembre 2021 a Mumbai, quando lì sarà di nuovo estate. Da qui ho parlato con Sanjay, il manager dell’Edward Theatre, un bellissimo cinema liberty degli anni ’70 in perdita ormai da dieci. Dice che proveranno a riaprire ad ottobre, ma la situazione è difficile, stanno cercando delle alternative di guadagno nel frattempo"
“Facendo un confronto con il nostro Paese, i cinema italiani purtroppo hanno già vissuto il grande cambiamento; tantissimi hanno chiuso negli anni ’80-’90. Varrebbe la pena di raccontare, però, le iniziative di resistenza, le realtà di quartiere che cercano di sopravvivere con tutte le loro forze. Anzi, lancio un appello: invitatemi!”
Vanessa Vettorello è una fotografa professionista nata nel 1985. Vive a Torino dove lavora nell’ambito della fotografia documentaria e collabora con l’agenzia di fotogiornalismo Parallelozero. Ha studiato fotografia allo IED di Torino e Psicologia all’Università degli Studi di Torino. Collabora con quotidiani e magazine nazionali e internazionali
L'account Instagram di Vanessa Vettorello
Lo Spunto Fotografico è la rubrica settimanale curata da Chiara Piotto su Sky tg24 che unisce fotografia e informazione. Ogni sabato selezioniamo un progetto legato a temi di attualità e intervistiamo l’autore. #LoSpuntoFotografico è anche su Instagram, con stories dedicate ogni sabato mattina. Le trovate in evidenza sull’account @skytg24
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