Coronavirus, superati i 10 milioni di casi nel mondo. In Usa più di 2,5 milioni di contagi

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Le vittime sono ormai quasi 500mila. Continuano a crescere i numeri negli Stati Uniti, ma anche in America Latina, soprattutto in Brasile, dove si registrano 38mila nuovi malati in 24 ore. Focolai a Melbourne, in Australia, dove non si esclude un nuovo lockdown. Di nuovo in isolamento 500mila persone in un'area a sud di Pechino. Si rischia una nuova chiusura anche a Leicester, in Inghilterra. In Russia 6.791 casi in un giorno, in India non ancora raggiunto il picco

Continuano a crescere i numeri della pandemia da Covid-19. Secondo i dati della Johns Hopkins University, a livello globale i contagi hanno superato quota 10 milioni, mentre le vittime sono ormai quasi 500mila. I numeri crescono soprattutto negli Stati Uniti, dove i contagi sono più di 2,5 milioni. Gli Usa restano così il primo Paese al mondo per numero di casi. Le vittime, secondo la Johns Hopkins University, sono oltre 125mila. Al secondo posto si trova il Brasile dove, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 38mila nuovi malati. In Cina è ancora emergenza nei dintorni di Pechino, dov'è scattato un nuovo lockdown per 500mila persone. Si rischia un'altra chiusura anche a Leicester, in Inghilterra. Nuovo record di casi in Indonesia e a Tokyo che registra 57 nuove infezioni in un giorno: è il dato più alto dalla fine del lockdown (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LE TAPPE - I PAESI AI QUALI L'EUROPA RIAPRIRÀ LE SUE FRONTIERE: FOTO).

In America Latina oltre 63mila contagi in un giorno

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Il Brasile ha registrato 1.109 morti nelle ultime 24 ore. L’America Latina, intanto, conta 63mila contagi nell’ultimo giorno. Dopo il Brasile, per numeri di contagi e vittime ci sono il Perù (275.989 e 9.135) e il Cile (267.766 e 5.347) e altri sette Paesi con più di 20.000 contagi: Messico (212.802 e 26.381), Colombia (88.591 e 2.939), Ecuador (54.574 e 4.424), Argentina (57.744 e 1.207), Repubblica Dominicana (30.619 e 718), Panama (29.905 e 575) e Bolivia (29.423 e 934). Sempre in Sud America, la Colombia ha registrato, nella giornata del 27 giugno, 4.149 nuovi casi, con un bilancio che porta il totale a quota 88.591: il Paese sudamericano ha superato così la Cina, che conta 84.726 casi.

Nuovo lockdown per 500mila persone vicino a Pechino

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Coronavirus, dal primo caso ai contagi: le tappe. FOTO

La situazione dell'epidemia di coronavirus a Pechino è ancora "grave e complessa", dopo il nuovo rimbalzo dei contagi registrato nelle ultime settimane. Lo hanno spiegato le autorità locali, che hanno disposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone in un'area vicino alla capitale cinese. Con l'obiettivo di scongiurare una seconda ondata. Il confinamento è scattato nel cantone di Anxin, situato a 60 chilometri a sud di Pechino, nella provincia settentrionale di Hebei. Undici casi legati alla recrudescenza dell'epidemia a Pechino sono stati identificati lì, ha reso noto il quotidiano semi-ufficiale Global Times.

coronavirus cina pechino
A Pechino il municipio ha lanciato una vasta campagna di screening dopo il rimbalzo dei contagi - ©Getty

In Inghilterra Leicester rischia nuovo lockdown 

Rischia una nuova chiusura anche la città di Leicester, nell'Inghilterra centrale,  a causa di un aumento dei casi di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Interni britannico alla Bbc. Nella città sono stati registrati 658 nuovi casi in due settimane per via di un focolaio in un'azienda alimentare e assembramenti fuori da ristoranti e chioschi.

Australia, nuovi focolai a Melbourne

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Coronavirus, la diffusione globale in una mappa animata

Non escluso un nuovo lockdown anche dal governatore dello Stato australiano di Victoria, Daniel Andrews, dopo lo scoppio di diversi focolai a Melbourne, dove ieri sono stati registrati 49 casi di contagio. "Nessuno lo vuole a meno che non sia assolutamente necessario", ha assicurato Andrews. Uno dei nuovi focolai a Melbourne potrebbe essere stato causato dallo scambio di un accendino tra gli impiegati di un albergo, ha spiegato Andrews in una conferenza stampa. "Mantenevano la distanza ma si sono passati l'accendino", ha dichiarato (LE FOTO DEI TAMPONI). Negli altri Stati del Paese la situazione è molto più contenuta: nell'Australia Occidentale c'è stato solo un caso; tre nel Nuovo Galles del Sud (tutte persone provenienti dall'estero) e nessuno nel Queensland e nell'Australia Meridionale. Le autorità stanno conducendo una massima campagna di test: solo venerdì ne sono stati fatti 40 mila. "Il contenimento della pandemia è qualcosa che possiamo fare. I test e la tracciabilità dei contagi è la cosa più efficace da fare", ha spiegato il governatore.

In India non ancora raggiunto il picco

La pandemia avanza anche in India: nel secondo Paese più popoloso del pianeta, con 1,3 miliardi di abitanti, i casi hanno ormai superato il mezzo milione e la curva è ancora in aumento, mentre i decessi sono già oltre 15mila (FOTO). Nelle ultime 24 ore, un nuovo salto in avanti: 385 nuove vittime e 18.500 nuove infezioni. Il gigante asiatico è il Paese con il maggior numero di casi dietro Stati Uniti, Brasile e Russia. Ma secondo gli epidemiologi dovranno passare ancora diverse settimane per raggiungere il picco dell'epidemia.

   

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Controlli in strada ad Amritsar, in India, dove è in corso un lockdown - ©Getty

In Russia 6.791 nuovi casi in un giorno
 

La Russia ha registrato 6.791 nuovi casi di coronavirus in un giorno, secondo quanto reso noto dalle autorità sanitarie del Paese, portando il numero totale di contagi a 634.437, mentre i 104 decessi delle ultime 24 ore hanno portato le vittime della pandemia a 9.073. La Russia è attualmente il terzo Paese con il maggior numero di casi dopo Stati Uniti e Brasile.

 

In Turchia oltre 195mila casi

Intanto, nelle ultime tre settimane, il numero di casi di Coronavirus in Turchia riscontrati su base giornaliera è tornato stabilmente sopra quota mille, con 1.372 pazienti positivi e 17 morti nelle ultime 24 ore. La buona notizia è che  il numero dei casi positivi è stato inferiore al numero dei guariti, portando a 22 mila il numero dei casi attivi noti. Sale sopra quota 195 mila il numero totale dei contagi riscontrati dal 10 marzo a oggi, mentre i morti sono ora 5.082 e più di 169 mila i guariti.

Coronavirus, chiusura temporanea a Betlemme 

 

Mentre le autorità palestinesi esprimono crescente allarme per la diffusione del coronavirus in Cisgiordania, il governatore di Betlemme Kamil Hmeid ha anticipato che da domani anche Betlemme, come Hebron e parte di Nablus, sarà chiusa in via temporanea, come nel marzo scorso. Si tratta per ora, secondo il Times of Israel, di una chiusura di 48 ore.. Secondo dati diffusi oggi dalla ministra della sanità Mai al-Khaileh i casi positivi fra i palestinesi di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est hanno raggiunto oggi la cifra di 2.112: oltre il doppio del loro numero complessivo di appena una settimana fa. Il focolaio principale è a Hebron.

Chiusura temporanea a Betlemme 

 

Mentre le autorità palestinesi esprimono crescente allarme per la diffusione del coronavirus in Cisgiordania, il governatore di Betlemme Kamil Hmeid ha anticipato che da domani anche Betlemme, come Hebron e parte di Nablus, sarà chiusa in via temporanea, come nel marzo scorso. Si tratta per ora, secondo il Times of Israel, di una chiusura di 48 ore.. Secondo dati diffusi oggi dalla ministra della sanità Mai al-Khaileh i casi positivi fra i palestinesi di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est hanno raggiunto oggi la cifra di 2.112: oltre il doppio del loro numero complessivo di appena una settimana fa. Il focolaio principale è a Hebron.

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Betlemme sarà chiusa in via temporanea da lunedì 29 giugno per l'emergenza coronavirus - ©Getty

In Algeria nuovo record contagi nelle ultime 24 ore 

 

Allarme anche in Algeria, dove si registra per il secondo giorno consecutivo un record negativo giornaliero per quanto riguarda la crescita dei contagi da coronavirus. Sono infatti 305 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore che portano a 13.272 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri, precisando che i decessi sono saliti a 897.

In Spagna primo sabato senza vittime a Madrid

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Sabato 27 giugno è stato il primo giorno senza vittime di Covid-19 a Madrid dall'inizio della pandemia. Lo ha annunciato su Twitter la presidente della Comunidad, Isabel Díaz Ayuso. Con oltre 70 mila contagi e più di duemila morti, la capitale è stata una delle città più colpite in Spagna. Nel Paese ci soni state 28.341 vittime e oltre 248.000 contagi. La crisi sta lentamente rientrando, ma nella Comunidad di Valencia ci sono altri 7 nuovi casi di Covid-19 legati ad un'azienda di carne di Rafelbunyol, dove lavorano 500 persone, e in Andalusia ci sono almeno 10 focolai, il più recente a Malaga con sei contagiati.

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