Coronavirus Uk, oltre 12mila vittime. I contagiati sono più di 93mila

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Il blocco generale delle attività economiche legate al lockdown potrebbe tradursi a fine 2020 in uno storico calo del 13% per il Pil britannico, secondo l'Office for Budget Responsability. Intanto è polemica sul mancato conteggio dei morti nelle case di riposo

Torna a salire a 778, contro i 717 di ieri, e seppure in calo rispetto ai record di 911 e 980 di fine settimana scorsa, l'incremento del numero di morti da coronavirus registrati negli ospedali del Regno Unito nelle ultime 24 ore (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Lo certificano i dati diffusi dal dicastero della Sanità, portando il totale dei decessi censiti nel Paese a 12.107, cui vanno aggiunte alcune centinaia di morti extra ospedaliere sullo sfondo d'un allarme sempre più forte in particolare per la situazione in molte case di riposo. I contagi diagnosticati superano intanto 93.800, con una curva di crescita stabilizzata attorno a 5.000 casi giornalieri in più. L'emergenza coronavirus, e il blocco generale delle attività economiche legate al lockdown, potrebbe tradursi a fine 2020 in uno storico calo del Pil britannico del 13%. Lo stima l'Office for Budget Responsability (Obr), in un rapporto basato su uno scenario di tre mesi di lockdown, in cui si calcola un tracollo del 35% nel secondo trimestre e poi un rimbalzo positivo (CONSUMI IN PICCHIATA IN ITALIA). Ipotizzato anche un impatto immediato pesante sulla disoccupazione con 2 milioni di senza lavoro in più (I CASI NEL MONDO - LE INFO DELLA FARNESINA SUL REGNO UNITO).

Almeno 400 morti in più fuori da ospedali

Vi sono almeno 406 morti in più da aggiungere al conteggio ospedaliero dei decessi legati al Convid-19 nel Regno Unito. Lo precisa l'Ufficio nazionale della Statistiche (Ons), che fornisce aggiornamenti solo settimanali, ma più completi potendo rintracciare tutti i certificati di morte: inclusi quelli delle persone spirate in ospizi, ricoveri, abitazioni private o per strada. L'ultima stima dell'Ons, diffusa oggi e aggiornata al 3 aprile per Inghilterra e Galles, riporta appunto 406 decessi da sommare ai 3.716 contati fino a quel giorno negli ospedali degli stessi territori: 217 in case di cura, 33 in case di riposo, 136 in case private, 3 in ricoveri comunali e 17 “altrove” (LE TAPPE DELL'EPIDEMIA - LE FOTO SIMBOLO - LE GRAFICHE CON I DATI).

Le polemiche sui morti in casa di riposo

Il mancato conteggio dei morti nelle nelle case di riposo per anziani sta creando polemica nel Paese. A lanciare l'allarme sono organizzazioni caritative come Age UK e Alzheimer's Society che hanno scritto una lettera aperta al ministro della Sanità, Matt Hancock, in cui tra l'altro invocano un pacchetto di sostegni governativi sociali per la terza età legati alla pandemia. La questione è stata ripresa dai media e dall'opposizione laburista, che chiede al governo conservatore chiarezza e un'indagine accurata ora sulla mortalità negli ospizi. Mentre il Guardian cita i dati di due delle maggiori società britanniche di gestione di case di riposo e cura che indicano un numero di 521 morti complessivi legati direttamente o indirettamente al Covid-19 nelle loro strutture sparse per l'isola registrati nelle ultime settimane. L'Ons, equivalente britannico dell'Istat, ha in effetti già inserito nelle proprie statistiche nazionali i casi registrati fuori dagli ospedali, ma le sue indicazioni - più capillari - arrivano con 10 giorni di ritardo.

Si studia tracciamento con Apple e Google

Intanto il Servizio sanitario nazionale starebbe lavorando con Apple e Google per un'app, che attraverso la tecnologia Bluetooth consenta il tracciamento del contagio. Ad annunciare la novità, come riporta il sito della Bbc, è stato il ministro della salute Matt Hancock in un briefing alla stampa sulla situazione della pandemia nel Paese. Prima del lancio ufficiale, il team di innovazione digitale del servizio sanitario testerà una versione del software da questa settimana nel Nord dell'Inghilterra. L'app si baserebbe su un'iscrizione volontaria, che manda un alert nel caso in cui si sia entrati in contatto recentemente con una persona contagiata e consiglia di stare in quarantena. L'utente contagiato la cui situazione è comprovata da un test, deve inserire un codice di verifica ricevuto insieme al referto sanitario. Nella conferenza stampa il ministro ha fatto riferimento contatti con le società tecnologiche come Apple e Google, che proprio venerdì scorso hanno annunciato una iniziativa congiunta per facilitare il tracciamento ai governi di tutto il mondo.

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