Coronavirus, vittime in calo in Spagna. Sanchez: "Raggiunto il picco, presto fase 2"

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Ci sono stati 683 morti in 24 ore, 74 meno di ieri, che portano il bilancio totale a quota 15.238. Il numero dei nuovi contagi registrati nel Paese è di 5.756, che alzano a 152.446 il totale dei casi positivi al Covid-19. Il premier invita le opposizioni all’unità

In Spagna si registra giovedì 9 aprile un calo nel numero delle vittime a causa del coronavirus, con 683 morti in 24 ore - 74 meno di ieri - che portano il bilancio totale a quota 15.238 (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Lo riferiscono le autorità sanitarie spagnole citate dall’agenzia di stampa Efe. Il numero dei nuovi contagi registrati nel Paese è di 5.756, che alzano a 152.446 il totale dei casi positivi al Covid-19. Sono inoltre 4.044 le persone guarite, l'8,42% in più rispetto a ieri, per un totale di 52.065, stando agli ultimi dati del ministero spagnolo della Salute (LE NOTIZIE DELLA FARNESINA SULLA SPAGNA).

Sanchez: "Presto fase due"

La Spagna ha raggiunto il picco della pandemia da coronavirus e comincerà presto il processo di allentamento dell'attuale lockdown, ha sottolineato il presidente del governo Pedro Sanchez. "Abbiamo raggiunto il picco e adesso comincia la de-escalation", ha detto Sanchez in Parlamento, rimarcando tuttavia che il ritorno alla normalità sarà "graduale" e in linea con la gravità della situazione. Il premier spagnolo, secondo quanto riporta El Pais, ha annunciato che riunirà la prossima settimana tutte le forze politiche per un primo incontro al Palazzo della Moncloa - sede del governo - nel tentativo di dare vita a un grande accordo di unità nazionale, su modello dei Patti della Moncloa del 1977, quando, a meno di due anni dalla caduta della dittatura, i partiti politici si unirono per risollevare il Paese in un momento di gravi difficoltà economiche. Sanchez ha invitato anche le associazioni industriali, i sindacati, i presidenti delle Comunità autonome e i rappresentanti di diversi settori per cercare soluzioni che favoriscano la "ricostruzione" nazionale. Servono “unità e lealtà”, ha ribadito (LE TAPPE DELL'EPIDEMIA - LE FOTO SIMBOLO - LE GRAFICHE CON I DATI).

Popolarità di Sanchez in forte calo

La popolarità del leader socialista, stando ai sondaggi, sembra però essere in forte calo, e dalle opposizioni negli ultimi giorni sono arrivati diversi attacchi per come il governo ha gestito l’emergenza. Secondo un sondaggio realizzato dalla società GAD3 e pubblicato dal quotidiano ABC, Sanchez oggi è sostenuto solo dal 23% degli spagnoli. Negli altri Paesi europei i capi di governo ottengono risultati molto più alti. Le opposizioni accusano il premier in particolar modo per aver incoraggiato le manifestazioni dell’8 marzo e per aver agito tardivamente nell’introdurre misure restrittive.

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