Coronavirus, Ikea chiude tutti i suoi 30 store in Cina

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L'azienda svedese aveva annunciato ieri la chiusura di metà dei negozi. I dipendenti interessati resteranno a casa. Il colosso dei mobili segue quindi l'esempio di altre multinazionali, come Toyota, Starbucks e McDonald's

Ikea ha deciso di chiudere in via temporanea tutti i suoi 30 store in Cina a causa della diffusione del coronavirus di Wuhan. La mossa segue quella di ieri con cui il colosso svedese aveva annunciato la chiusura della metà dei suoi negozi, limitando anche gli orari di apertura di quelli ancora operativi (LO SPECIALE CORONAVIRUS - DAL PRIMO CASO A OGGI: LE TAPPE - I SINTOMI - MAPPA).

I dipendenti interessati rimarranno a casa

Nella nota con cui Ikea annunciava inizialmente la chiusura di metà dei suoi negozi in Cina, l'azienda spiegava che la decisione arrivava “in risposta alla richiesta del governo cinese di controllare efficacemente la diffusione della malattia", e che "I dipendenti interessati rimarranno a casa fino a nuovo avviso con retribuzione". La scorsa settimana Ikea aveva già chiuso il suo negozio a Wuhan, la città epicentro del virus. Il gruppo svedese dunque segue l’esempio di Toyota, che ha sospeso la produzione in Cina, e di Starbucks che ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita (TUTTE LE AZIENDE CHE SI SONO FERMATE).

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