Crisi Usa-Iran, Conte: preoccupato per militari italiani. Guerini: le missioni proseguono

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Il premier, secondo fonti di Palazzo Chigi, si starebbe prodigando affinché l'Ue possa esercitare il suo peso diplomatico per evitare ulteriori conseguenze. Il ministro della Difesa: "Innalzate le misure di sicurezza". Di Maio: "Priorità resta lotta contro Isis"

Il premier Giuseppe Conte assicura massima attenzione in queste ore per i militari italiani di stanza in Medio Oriente dopo l'escalation di tensione tra Usa e Iran, in seguito al raid americano (FOTO) in Iraq, in cui è rimasto ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani (CHI ERA). È quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi, secondo cui il premier sarebbe fortemente preoccupato. Intanto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Sky Tg24 ha fatto sapere che "le missioni continuano, ma l’addestramento delle forze irachene è temporaneamente sospeso" (TENSIONE DOPO IL RAID AMERICANO: AGGIORNAMENTI -  LE FOTO DEL RAID - LE REAZIONI INTERNAZIONALI)

Da Conte appello alla moderazione: "Ue ha ruolo chiave"

Il presidente del Consiglio, secondo quanto filtra sempre da fonti governative, sta facendo appello "alla moderazione, al dialogo, al senso di responsabilità delle parti". E nella prospettiva di un dialogo, secondo Conte, "l'Ue può giocare un ruolo fondamentale e offrire un contributo determinante". Il premier si starebbe prodigando affinché l'Ue possa esercitare il suo peso diplomatico per evitare sviluppi imprevedibili e vanificare così tutti gli sforzi per stabilizzare l’area.

Guerini: "Sospeso addestramento forze irachene"

Intanto già dalla giornata di venerdì 3 gennaio, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha deciso di innalzare le misure di sicurezza dei contingenti italiani all'estero. Ciò ha comportato una serie di provvedimenti che lo stesso Guerini ha illustrato a Sky Tg24: "Le missioni continuano come programmato - ha detto Guerini - ma è stato sospeso temporaneamente l'addestramento delle forze irachene, che riprenderà non appena le condizioni lo consentiranno". Sono 900 i militari italiani in Iraq.

Guerini: "Misure di sicurezza innalzate in tutte le missioni"

Il ministro ha precisato però che "non ci sono elementi particolari di preoccupazione, però c'è una situazione di tensione che prevede l'innalzamento di queste misure in tutte le missioni, con un focus particolare nei teatri più vicini o comunque direttamente o indirettamente collegati all'Iraq come l'Iraq stesso, il Libano e l’Afghanistan".

Di Maio: "La nostra priorità resta la lotta contro l’Isis"

Sulla tensione tra Iran e Usa è intervenuto anche il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, con un lungo post su Facebook: "In queste ore - ha scritto Di Maio - siamo al lavoro come Governo sugli ultimi sviluppi della situazione in Iraq, che ovviamente preoccupano tutto il mondo. In quella regione la nostra priorità è e resta la lotta al sedicente Stato Islamico". La posizione espressa da Di Maio è simile a quella di Conte in merito all’uso del dialogo e al ruolo dell’Ue per evitare gravi conseguenze.

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