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Omicidio Daphne Caruana Galizia, arrestato uno dei principali imprenditori di Malta

I titoli di Sky TG24 delle 18 del 20 novembre

3' di lettura

Il businessman Yorgen Fenech è stato fermato dalla polizia maltese mentre con il suo yacht stava lasciando la Marina di Portomaso. Fenech è anche il titolare del fondo segreto 17 Black, denunciato dalla Caruana

C'è un altro arresto per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia (IL CASO). Dopo il fermo del presunto intermediario tra il killer e i mandanti, la polizia di Malta ha arrestato uno dei principali imprenditori del Paese, Yorgen Fenech. Il businessman è comproprietario di un gruppo aziendale che ha vinto una grande concessione di energia nel 2013 per la costruzione di una centrale elettrica sull’isola e anche il titolare del fondo segreto 17 Black, denunciato dalla Caruana uccisa per le sue inchieste il 16 ottobre 2017.

Arrestato sul suo yacht

Yorgen Fenech è stato intercettato dalla polizia sul suo yacht “Gio” mentre stava lasciando la Marina di Portomaso a cinque miglia a nord di La Valletta, poco prima dell’alba. L'arresto è scattato dopo la decisione del primo ministro maltese, Joseph Muscat, di garantire la grazia presidenziale al sospettato di essere l'intermediario tra la mente e gli esecutori materiali dell'assassinio, che sosteneva di conoscere il mandante del piano volto a eliminare la scomoda reporter. 

Fenech e la 17 Black

Nel febbraio 2017, otto mesi prima di morire in un attentato con un'autobomba, Caruana Galizia aveva scritto sul suo blog di una compagnia misteriosa con sede a Dubai chiamata “17 Black Limited”, sostenendo che fosse collegata a politici maltesi. La giornalista non aveva scoperto chi fosse a capo dell’azienda, ma poi è emerso che proprio Yorgen Fenech, oltre a essere CEO di Tumas Group e direttore della Elettrogas Power Station, sarebbe anche il proprietario della 17 Black.

Il ruolo di Konrad Mizzi e Keith Schembri 

Dalle indagini è emersa una email risalente al 2015 che dimostrerebbe che i politici maltesi Konrad Mizzi e Keith Schembri stavano per ricevere dalla 17 Black pagamenti per servizi non specificati. Nel testo si parlava di circa due milioni di euro su conti panamensi e anche della centrale elettrica di Fenech.

Ora il governo chiede collaborazione

Anche se Schembri e Mizzi hanno dichiarato di non essere a conoscenza di alcun collegamento tra Fenech e la 17 Black, e l’effettivo versamento della somma non è stato dimostrato, l’arresto dell’imprenditore potrebbe far emergere nuovi importanti particolari. Perché il governo maltese avrebbe deciso di concedergli qualche sconto in cambio della piena collaborazione per arrivare al mandante del delitto.

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