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Ucraina, altro 007 valuta denuncia contro Trump. Camera: mandato per documenti Casa Bianca

2' di lettura

Secondo il New York Times, un secondo dirigente dell'intelligence starebbe valutando se formalizzare una propria denuncia come “whistleblower” e testimoniare al Congresso: avrebbe informazioni più dirette. Intanto, cresce scontro tra White House e Congresso

Ci sarebbe un secondo 007 pronto a denunciare Donald Trump sul caso Ucraina. A rivelarlo è il New York Times, che cita due persone a conoscenza della vicenda. Intanto, riguardo alla denuncia del primo informatore, la commissione di vigilanza della Camera ha emesso un mandato perché la Casa Bianca consegni tutta la documentazione nell'ambito dell'indagine di impeachment sul presidente Usa. Finora la presidenza si era rifiutata di rispettare l'ultimatum. La mossa, quindi, segna una nuova escalation dello scontro tra Congresso e Casa Bianca nell'indagine.

Un secondo 007 starebbe valutando nuova denuncia

Tornando al secondo 007, secondo il New York Times si tratterebbe di un altro dirigente dell'intelligence allarmato dall'interazione di Trump con l'Ucraina: starebbe valutando se formalizzare una propria denuncia come “whistleblower” (informatori protetti dalla legge) e testimoniare al Congresso. Si tratterebbe, continua il giornale, di una persona con informazioni più dirette degli eventi del primo informatore, che ha accusato il tycoon di usare il suo potere per far indagare in Ucraina i Biden - in particolare in una telefonata con il leader ucraino Zelensky - e fatto scattare l'indagine di impeachment (LE TAPPE DELLA VICENDA). Il secondo 007 sarebbe tra coloro che sono stati sentiti dall'ispettore generale dell'intelligence per corroborare le accuse del primo informatore. Non è chiaro se abbia bisogno di presentare denuncia per ottenere protezione legale - come il primo whistleblower - perché i testimoni che parlano con gli ispettori generali sono tutelati dalle leggi federali.

Trump riposta profilo informatore

Intanto, su Twitter Trump ha rilanciato un post di Paul Sperry, autore e commentatore politico conservatore, che traccia un profilo del primo informatore. “La talpa è un democratico registrato e un analista della Cia che fu distaccato prima delle elezioni del 2016 alla Casa Bianca di Obama, dove ha lavorato al desk ucraino del consiglio nazionale per la sicurezza e incontrato dirigenti ucraini anti Trump prima di essere impacchettato dal consiglio per la sicurezza nazionale di Trump e diventare scontento", si legge. Nelle stesso ore, Joe Biden ha difeso il figlio Hunter dalle accuse del tycoon di essere "corrotto". “Nessuna indicazione di conflitto di interesse in Ucraina o altrove", ha ribadito.

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