Elezioni Austria, si vota per il nuovo Parlamento. Kurz favorito ma il governo è un rebus

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Seggi aperti fino alle 17: alle urne 6,4 milioni di cittadini. Voto anticipato dopo che la scorsa primavera l’esecutivo Kurz è stato sfiduciato per lo scandalo “Ibiza-Gate” che ha travolto il partner di governo della Fpoe. Ora l’alleanza con l’Oevp non è scontata

I RISULTATI

Urne aperte in Austria, dove circa 6,4 milioni di cittadini sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento. I seggi rimangono aperti dalle ore 7 alle 17. Un voto su sei arriverà per posta. Gli austriaci tornano a votare anticipatamente dopo che, la scorsa primavera, il governo Kurz è stato sfiduciato per lo scandalo “Ibiza-Gate” che aveva travolto il partner di coalizione Fpoe, partito di ultradestra. In questi mesi il Paese è stato guidato dal governo tecnico della ex presidente della Corte Costituzionale Brigitte Bierlein

Il paesino dove si vota in 90 minuti

Le operazioni di voto, in alcune zone rurali terminano molto rapidamente: il record assoluto di “voto veloce” spetta a Hinterhornbach. Nel paesino tra le montagne del Tirolo, con i suoi 70 elettori, le urne restano aperte per appena 90 minuti. Alle politiche del 2017 la Oevp di Kurz conquistò a Hinterhornbach l'83,33% dei consensi.

Kurz favorito ma rebus governo

Il favorito di questa tornata elettorale è il giovane leader dei popolari ed ex cancelliere Sebastian Kurz, che però dovrà trovarsi una maggioranza longeva nel Nationalrat. Per Kurz potrebbe profilarsi una vittoria a metà. Dopo quattro mesi, il leader dei popolari austriaci si appresta a tornare in campo. Ma l’incognita è con quanto distacco la Oevp di Kurz accumulerà dagli altri partiti e chi vincerà nel testa a testa per il secondo posto tra Fpoe e Spoe. Negli ultimi sondaggi i popolari vengono dati al 34%, i socialdemocratici al 22% e l'ultradestra al 20%. I Verdi, dopo una pur breve legislatura fuori dal parlamento, sono al 12%, nettamente sopra la soglia di sbarramento del 4%. Sulla carta una riedizione del governo Oevp-Fpoe sembra scontata, ma pesano gli scandali degli ultimi mesi. 

La Fpoe da Strache a Hofer

Dopo la pubblicazione del video dell'incontro dell'allora leader dei liberalnazionali Heinz Christian Strache con una sedicente oligarca russa in una villa a Ibiza, la guida del partito Fpoe è passata nelle mani di Norbert Hofer, che sfodera un linguaggio molto più pacato del suo predecessore. A pochi giorni dal voto è scoppiato lo scandalo delle spese pazze di Strache. Il partito ora scricchiola e Hofer presto se la potrebbe dover vedere con una scissione che gli porterebbe via l'ala fedele all'ex capo. 

Improbabile una grande coalizione

Un'altra possibilità per formare un governo stabile sarebbe una Grosse Koalition alla tedesca. Ma a Vienna un matrimonio tra popolari e socialdemocratici appare improbabile visto che Kurz e Pamela Rendi Wagner a fatica si rivolgono la parola. La neo segretaria dei socialdemocratici in campagna elettorale ha usato slogan molto duri contro l'ex cancelliere 33enne. A parole nessuno dei due esclude una collaborazione, ma le distanze ci sono. Resta infine l'ipotesi di un governo arcobaleno formato da popolari, liberali Neos e Verdi, ma troppo lontane sono le posizioni dei tre partiti su questioni cruciali come ambiente e migranti. Negli ultimi giorni Kurz non ha escluso nemmeno la via di un governo di minoranza.

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